Il manga in questione è “Barefoot Gen” (Hadashi no Gen – in giapponese letteralmente “Gen dai piedi scalzi”), scritto da Keiji Nakazawa, molto famoso in patria, pubblicato su diverse riviste di serializzazione del fumetto giapponese, tra cui il famosissimo Weekly Shonen Jump, su cui fu pubblicato dal 1973 al 1985. La storia narrata nel manga è stata più volte ripresa e ne sono stati realizzati sia diversi live action, che alcuni film in versione “anime”.

La narrazione del fumetto comincia nel 1945 ad Hiroshima e nei suoi dintorni, dove un ragazzino di 6 anni di nome Gen vive con la sua famiglia. Dopo la distruzione della città a causa dello sgancio della bomba, Gen e gli altri sopravvissuti alla tragedia debbono fare i conti con gli orribili effetti e le devastazioni dovute a quanto accaduto. La serie è in parte ispirata alla esperienza diretta dello stesso Nakazawa come sopravvissuto ad Hiroshima.

Vi riportiamo un passo tratto dal secondo volume del manga, intitolato “The Day After”, in cui vi è la descrizione degli immediati istanti successivi alla tragedia, sperando di essere abbastanza fedeli con la traduzione in italiano:

” La città di Hiroshima scomparve, seppellita sotto i pianti di dolore e le pile di corpi. Gli Stati Uniti annunciarono che la distruzione di Hiroshima fu causata da una bomba atomica, e intimò al Giappone la resa incondizionata.

Ma i leader della guerra giapponesi temerono che il panico potesse diffondersi tra le persone. Essi nascosero la verità riguardo la bomba e insistettero affinché la guerra andasse avanti….

Sapendo che il Giappone non aveva intenzione di arrendersi, gli Stati Uniti sganciarono una seconda bomba atomica soprannominata “Fat Man” sulla città di Nagasaki alle 11:05 del 9 Agosto. Fu tre giorni dopo il bombardamento di Hiroshima. E cosi, anche a Nagasaki decine di migliaia di cittadini si contorsero nelle sofferenze e morirono.

Come sempre era accaduto, sono sempre le persone senza nome, senza potere, le persone comuni a morire in guerre ingaggiate da un manipolo di individui potenti…”

da: http://www.nipponica.it