sabato 30 giugno 2012

Una storia cotoniera infinita


RACCONTI D’IMPRESA
Una lacrima di blu
Colori, tessuti, imprese: la memoria del lavoro nelle parole di ieri
di Luigi Giavini

Le mutate condizioni economiche del mondo globale sono un fattore non trascurabile del rinnovato interesse per la nostra storia tessile. La riscoperta e lo studio di bellissime stampe su tessuto e di ricette di tintoria, tornate in auge sull’onda delle richieste di tinture con coloranti vegetali, hanno riportato nella giusta luce il fascino di un settore manifatturiero antico quanto l’umanità. Luigi Giavini, con le sue poetiche e ironiche pagine, ci riporta indietro negli anni e ripete l’incantesimo del suo grande Raso da 8. Una storia cotoniera infinita. Come allora, la sua magica “macchina del tempo” ci riporta ad anni in cui la quotidianità dei bustocchi era imperniata su quella sequenza di fasi di produzione del tessile che oggi chiamiamo “filiera”: filatura, tessitura, tintura, stamperia, confezione e spedizione si svolgevano tutte nella nostra terra, compreso l’allevamento casalingo dei bachi da seta. Giavini ci parla delle attività domestiche di un tempo – umili e modeste, ma svolte sempre con grande dignità – in cui gli uomini e le donne alternavano al lavoro nei campi il lavoro al telaio; descrive le “magie” dei tintori che con la natura, prima, e con la chimica, poi, trasformavano i tessuti più vari in un arcobaleno di colori; ricorda grandi realtà industriali che hanno dato fama e ricchezza a Busto portando in tutto il mondo creazioni tessili di gran pregio. Ma soprattutto riscatta dall’oblio argute espressioni dialettali, che ripropone insieme a detti e proverbi nati dalle lavorazioni tessili di un tempo. In questo viaggio a ritroso ci si sorprende spesso a sorridere, rileggendo espressioni tipiche che pensavamo di aver dimenticato o che ricordavamo pur non conoscendone l’origine. Ma c’è un aspetto che più di altri va posto in evidenza. Riguarda la prospettiva peculiare di Giavini, differente da quella di quasi tutti gli scrittori del tessile che fu. È la speranza. Altri scrivono di com’era e di come non sarà più. Giavini scrive di com’era e di come potrà ancora essere. Oggi ci sono il rimpianto, la crisi, il disconoscimento delle capacità, le logiche di globalizzazione con regole difformi, le guerre di qualità e di prezzi. Ma leggendo queste pagine non può sfuggire un messaggio forte e chiaro di fiducia: un giorno cambierà. Nitida è la speranza nelle nuove generazioni, nelle capacità dei tecnici di domani più attrezzati e forse bravi più di quelli del passato. Non c’è mai rassegnazione: sempre c’è fiducia.

Luigi Giavini, di antica famiglia tessile, laureato in chimica industriale, è da sempre impegnato nello studio della storia tessile cotoniera. Raso da 8, Trama e ordito di una città, La Fiaba del cotone, Il colore dell’Aurora e appunto Una lacrima di blu..Inoltre vanno anno ricordate anche le numerose pubblicazioni inerenti tradizioni e dialetti, tra cui il Dizionario della Lingua bustocca in tre volumi e L’origine di Busto Arsizio dai Liguri ai Longobardi.
http://www.informazioneonline.it/LAY009/L00913.aspx?arg=1048&id=6689


giovedì 28 giugno 2012

Arte, Viadotti e Valle Olona

Il viadotto sulla Valle olona è uno dei punti nevralgici della nuova autostrada Pedemontana ... e il dibattito si accende:
http://www3.varesenews.it/busto/articolo.php?id=237601
http://www3.varesenews.it/busto/articolo.php?id=237647


Vorremmo contribuire con una provocazione: nel 2009 uscì un bell’articolo sul Telegraph dal titolo: What is beauty - the 10 qualities that make art beautiful la traduzione la trovate qui         

Che cos'è la bellezza - le 10 qualità che rendono l'arte bella  
ed al primo posto si trova:

1) Natura. (Il viadotto Millau)


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L’arte, attraverso le sue forme, sia essa figurativa o astratta, o semplicemente design come in questo caso, richiama sempre in un modo o nell'altro alla natura. Il viadotto Millau è stato progettato da Norman Foster e costruito nel 2004. Come un albero che scaturisce dalla terra, ciascuna delle sue colonne sembra integrata con la natura. Oltre ad essere in natura, inoltre, il ponte fa qualcosa per la natura: esso porta a ri-vedere. Ci parla infatti della vastità e della luce della valle Millau, e come essa si configura imponendo la valle allo sguardo dello spettatore. Il ponte conquista la natura, ma è anche rispettoso verso di essa.


All' inaugurazione c' era anche il sindaco di Mostar, la città del ponte distrutto durante la guerra in Jugoslavia, il simbolo dell’incontro fra l’Oriente e l’Occidente. Nella storia dell’uomo, i ponti hanno sempre avvicinato i popoli e le culture. Per questo gli uomini li hanno anche distrutti.

domenica 24 giugno 2012

Sweet Home Valle Olona ( ...dopo il Concerto)

PARCO DEL MEDIO OLONA - BINARI, NATURA ED ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE


Il Parco Medio Olona varesino tutela la valle nei territori di Fagnano Olona, Gorla Maggiore, Solbiate Olona, Gorla Minore, Olgiate Olona e Marnate; di sua competenza anche l'area solcata dal torrente Tenore a Fagnano ed alcuni boschi ad est di Gorla Maggiore, nei quali scorre il Fontanile di Tradate. Il Parco del Medio Olona, istituito nel 2006, ha sede a Fagnano Olona.

Nella Valle Olona si sviluppò, a partire dalla prima metà dell'Ottocento, un consistente numero di industrie di vario genere, tra cui predominava il settore tessile (tintorie, candeggi, stamperie, cotonifici, garzifici, concerie ecc.) accanto a cartiere, industrie meccaniche, pettinifici e industrie chimiche.
Al vastissimo campionario di industrie bisogna sommare una considerevole quantità di mulini (molti dei quali divenuti successivamente industrie o inglobati da queste).
A partire dagli anni '60-'70 l'industria (specie il settore tessile) entrò in crisi, e da allora a oggi, progressivamente, la maggior parte delle fabbriche ha chiuso, lasciando in Valle Olona un imponente patrimonio di archeologia industriale. In valle si trovano dunque fabbriche dinumerose tipologie, da quella "verticale" (notevole esempio ne è il Cotonificio Cantoni di Castellanza) alla più diffusa fabbrica "orizzontale", affermatasi a partire dal 1880 e caratterizzata da un solo piano di lavoro con capannoni (shed, in inglese) affiancati (il Cotonificio Ponti di Solbiate od il Cotonificio Candiani di Fagnano, per citarne un paio).
Buona parte di questi grandi complessi industriali giace in condizioni di abbandono e degrado e di difficile controllo (ad esempio, nella ex Cartiera Vita Mayer di Cairate si è svolto un rave party), mentre il recupero appare sempre più problematico. Non mancano gli esempi incoraggianti come il recupero del Cotonificio Cantoni di Castellanza, che nel 1991 è stato adibito a sede dell'università Carlo Cattaneo. In particolare si dovrebbero recuperare, prima che vadano del tutto perduti, i mulini in rovina che esistono in valle, spesso di origini settecentesche o addirittura precedenti, dunque meritevoli di grande attenzione. È spesso citato come reperto di archeologia industriale anche il ricordato tracciato della Ferrovia Valmorea.
 continua su http://verylemon.blogspot.com/2011/10/parco-del-medio-olona-natura-ed.html



Video by: Cesare Zanetta - Location: Parco Medio Olona - Pista Ciclabile
 

mercoledì 20 giugno 2012

Il Grand Hotel Campo dei Fiori venne aperto nel 1912...


Il Grand Hotel Campo dei Fiori venne aperto nel 1912 e questa bellissima costruzione, così come la stazione della funicolare e il ristorante, sono stati realizzati secondo i dettami dello stile liberty.


Buon Compleanno!


http://iniziativa21058.blogspot.co.uk/2009/10/tutela-grand-hotel-campo-dei-fiori.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Grand_Hotel_Campo_dei_Fiori


venerdì 15 giugno 2012

The Concert in Central Park ( New YorK o Valle Olona)


The Concert in Central Park New York


The Concert in Central Park, Olona Valley


A trentanni dal maestoso concerto in Central Park, a cui assistettero 500.000 persone, L' Associazione Iniziativa 21058 
organizza a ricordo e per un futuro da Central Park della Valle Olona il

"SOLAR POWERED CONCERT "
con Dave/El Tio Duo 
17 Giugno 2012, Girinvalle Solbiate Olona, ore 16
 
Domenica New York e la Valle Olona non saranno mai state così vicine, potrete vedere il progetto di trasformazione della Valle Olona sul modello del central Park di New York, che sembra naturale ma tuttavia è in gran parte opera dell' uomo. Il primo vero parco del 1800, uno sviluppo democratico di altissimo rilievo.

Qui trovate il programma con tutte le iniziative della giornata
Naturalmente il nostro concerto sarà 
a impatto zero!

lunedì 11 giugno 2012

Fra la Valle Olona e il West - Girinvalle 2012

«Fra la Via Emilia e il West» è un verso della canzone 
"Piccola città"  in cui Guccini parla di Modena:  
La via Emilia tagliava Modena in due; la strada dove abitavo, da una parte, si incrociava con essa. Dall'altra parte c'erano già gli ampi campi della periferia. Erano un po' il nostro "West" domestico: bastava fare due passi, o attraversare una strada, e c'erano già indiani e cow-boys, cavalli e frecce; c'era, insomma, l'Avventura, tradotta in "padano" dai film e dai fumetti. Poi la via Emilia continuò a tagliare Modena in due, ma il West aveva volto diverso, e il "mito americano", quello di tante generazioni oltre alla mia, parlava lingua diversa, quella del rock, delle copertine dei dischi, della faccia di James Dean in Gioventù bruciata, dei libri che altri appena prima di noi avevano scoperto e voltato in italiano. Ma i due riferimenti esistevano sempre, un piede di qua e uno di là, il sogno (meglio, l'utopia) e la realtà...»

Così l' Associazione Culturale Iniziativa 21058 per l' edizione 2012 di Girinvalle porterà un pò di spirito americano in Valle Olona. Dove sorgeva la vecchia stazione di Solbiate Olona 




si potrà:

- discutere di un Progetto di riqualificazione del Parco del Medio Olona come il famoso
Central Park di New York  



http://www.facebook.com/groups/345599515469528/
http://iniziativa21058.blogspot.it/2012/02/piccoli-central-parks-crescono.html




- assistere all' esibizione delle REDZ Cheerleader 

http://www.virtussolbiate.it/blog/cheerleading/
http://www.facebook.com/pages/Redz-Cheer-Virtus-Solbiate/199432900130507

 
- Ascoltare dalle ore 16 il concerto di Davide Buffoli, 




Rocker della provincia varesina; accanto a un talento non comune come chitarristaunisce una visione personale del suono rock 
che ce lo fa individuare come uno dei più validi musicisti in circolazione dal le nostre parti. Dalla sua ha una miscela di riff di chitarre, eclettici scenari musicali, belle melodie e grandi accordi rock, in più lui sa come scrivere ottime canzoni, e ciò non è poco...come dice Nicola Gervasini: "Dimenticatevi i tanti cantanti fan italiani che salivano sul palco genuflettendosi davanti al poster di Springsteen: Davide va oltre la riduttiva aspirazione di sembrare “come gli americani”. Ci riesce e basta


http://www.davidebuffoli.com/


Inoltre sarà possibile rinfrescarsi al banchetto con una bella fetta di Anguria, un bicchiere di limonata e riprendere energia con un bella fetta di Pane, Burro e Zucchero...naturalmente avete colto l' affinità con i Penauts di Charles Schulz: il banchetto di Lucy, il grande cocomero e il burro di arachidi.. ma qui sono superiori le nostre tradizioni...infatti il povero Charlie Brown ripeteva: "Niente prende il sapore di burro di arachidi come l'amore non corrisposto!"

http://iniziativa21058.blogspot.it/2011/06/pane-burro-zucchero-e-iniziativa-21058.html 


 Snoopy credi che l' Olona tornerà pulita ?

sabato 9 giugno 2012

L’Olona, il fiume di Milano ... e di Girinvalle 2012


L’Olona, il fiume di Milano di Gianluca Macis

il fiume olona tra piazza bolivar e piazza napoli 

Londra è attraversata dal Tamigi, a Parigi c’è la Senna, a Roma scorre il Tevere… ogni grande città europea ha un fiume che le dona atmosfera e romanticismo. E Milano?

Chiunque risponderebbe che i Navigli sono il “fiume” di Milano. E forse è anche così, ma i Navigli sono un corso d’acqua artificiale e così andando ad indagare si scopre che anche Milano ha il suo fiume, ma non si vede poiché sotterraneo.
 È l’Olona. Il fiume che per diversi secoli ha dato acqua e prosperità alla città, oggi scorre sotterraneo e anonimamente per la città.



La storia dell’Olona è una storia molto tormentata: già in epoca romana subì la sua prima “deviazione” dal suo alveo naturale (di cui è andato perso il percorso) per rifornire d’acqua il fossato difensivo della città.
Quando vennero scavati i navigli le sue acque vennero deviate per sfociare nella Darsena.
Cosa che il fiume ha fatto fino a pochi decenni fa. Forse i più acuti osservatori avranno notato che dall’attuale viale Papiniano sfocia un canale coperto nella Darsena (sotto la piccola via Codara).
Quel canale è stata la foce dell’Olona dal 1500 fino a pochi decenni fa.
A questo punto analizzeremo la storia dell’ultimo secolo, quando l’espansione della grande metropoli ha dapprima impresso un nuovo percorso al fiume e infine ha optato per nasconderlo sotto il manto stradale, tanto che oggi molti ignorano di quello che scorre sotto le filovie.


 La cartina  mostra il percorso cittadino dell’Olona nel 1904.

Arrivando dall’attuale piazzale Lorenzo Lotto il fiume scorreva libero fino all’odierna piazza De Angeli, allora detta La Maddalena, e sempre senza costrizione arrivava a sottopassare la linea ferroviaria di cintura ovest (dismessa nel 1931) nell’attuale piazzale Giovanni De Agostini andando a formare la famosa Isola di Brera.
Dopo aver attraversato lo spazio occupato dallo scalo bestiame (attuale Parco Solari) si immetteva su viale Papiniano andando a sfociare nella Darsena. Questo era il suo percorso già da diversi secoli.
Ma il suo destino era già stato delineato già nel 1884 dove nel PRG comunale era stata prevista l’urbanizzazione di questa zona.
Il PRG infatti prevedeva la creazione di una circonvallazione (quella che oggi definiamo della 90/91) e il percorso dell’Olona pertanto sarebbe stato canalizzato lungo gli attuali viali Murillo, Ranzoni, Bezzi, Misurata e Troya.
I lavori procedettero lentamente e la canalizzazione venne pronta negli anni ’30 (stessa epoca in cui verrà dismessa la linea di cintura ferroviaria occidentale).
Con la nuova canalizzazione l’Olona si troverà ad avere due foci: una foce, quella storica nella Darsena, sarà mantenuta grazie a un canale denominato “ramo darsena” che tramite una chiusa in viale Misurata all’altezza di via Roncaglia intercetterà le acque e attraversando via Salvo Giuliano, piazza De Agostini e via Foppa, le indirizzerà in Darsena, mentre una seconda foce sarà nel colatore Lambro Meridionale, un canale che nasce dal Naviglio Grande a San Cristoforo e a cui l’Olona, dopo aver sottopassato il naviglio stesso, cede le sue acque in eccesso.

L Olona incanalato percorre viale Troya

Nel secondo dopoguerra la città si allarga, aumenta il traffico e le industrie a monte della città iniziano a rendere le acque dell’Olona tra le più inquinate d’Italia.
Pertanto il fiume inizia a essere uno sgradito ospite maleodorante nella circonvallazione di questa città.
Tra il 1950 e il 1970 inizia la tombinatura del fiume lungo la circonvallazione fino a farlo sparire completamente.
Anche il “ramo darsena” subisce lo stesso trattamento, continuando a trasportare le acque fino a che negli anni ‘80 viene prosciugato per rischio di inquinamento ed idrogeologico.
Così da allora le acque dell’Olona continuano a percorrere i viali di circonvallazione interrate fino alla loro unica foce nel Lambro Meridionale (tutt’ora visibile in via Malaga sotto il ponte della ferrovia).

Il parco Solari attraversato dal fiume Olona (1932)

Per scongiurare le piene dell’Olona nel tessuto cittadino è stato costruito un canale artificiale denominato Deviatore Olona che preleva le acque in eccesso a valle di Rho, le trasporta attraverso il “Boscoincittà” (dove scorrono ancora a cielo aperto), Baggio, Corsico e le restituisce al Lambro Meridionale nel quartiere Barona precisamente in via Boffalora.
Per diversi anni lo spartitraffico creato dalla tombinatura in circonvallazione è rimasto utilizzato semplicemente come parcheggio e agli incroci si potevano ancora notare i muretti di protezione dei vecchi ponti sull’Olona ormai interrati nel manto stradale, ma con la realizzazione della corsia preferenziale anche queste piccole tracce sono andate perdute.
Restano solo delle grate a nascondere le chiuse in viale Misurata all’angolo con via Roncaglia

Grazie a http://vecchiamilano.wordpress.com/

I Luoghi del Cuore...in attesa di Girinvalle 2012

Il mondo ha sempre scelto l'Italia come luogo del cuore.

"Conosci la terra dove fioriscono i limoni?" scriveva Goethe rapito dalla bellezza
del paesaggio. L'Italia è da sempre il luogo del cuore del mondo.
Incanta da secoli l'animo di ogni viaggiatore.


Segnala "la Scaletta" e insieme faremo di tutto per proteggerla.

http://www.iluoghidelcuore.it/

O se ami un un giardino, una dimora, un bosco, un'isola, un campanile, una chiesa, un sentiero. Un luogo che vorresti vedere amato e difeso. seganalalo su http://www.iluoghidelcuore.it/

mercoledì 6 giugno 2012

Olona The River ... in attesa di Girinvalle 2012



La Storia del GIRINVALLE

La storia del Girinvalle è particolare. Il tutto nasce da un’idea di due comuni, Olgiate Olona e Marnate che, pur su due sponde diverse del fiume Olona, decidono di   cancellare ogni possibile rivalità     campanilistica per organizzare un evento che riporti, dopo tanti anni,  la popolazione a ripercorrere quei tratti del fondo valle per tanti decenni lasciati a se stessi e invasi dall’inquinamento ed ora finalmente rifioriti.
L’idea viene subito sposata dalle locali Pro Loco che   organizzano appunto il primo Girinvalle, un anello di iniziative, giochi, intrattenimenti ed è subito un successo: era il 2006. Nel 2007 con l’obiettivo di allargare un po' il percorso del Girinvalle viene coinvolta la Pro Loco di Solbiate e il suo territorio con una breve passeggiata che coglie nel segno. Nel 2008 entra il comune di Gorla Minore ad integrare il percorso che diventa sempre più lungo, più bello e più ricco di intrattenimenti.Il 2009 con l’ingresso di Gorla Maggiore e Fagnano   Olona, vede completare il gruppo delle Pro Loco organizzatrici che diventa ora di 6 comuni. Il percorso ad anello di diversi chilometri da percorrere un po’ in barca, un po’ sul trenino su gomma o su quello su rotaia oppure se si vuole con i propri mezzi (a piedi o in bicicletta) il tutto nel verde, tra la   gente …. questo è oggi il GIRINVALLE http://prolocosolbiateolona.jimdo.com/calendario-eventi-2012/girinvalle-2012/
 

17-18 Giugno 2012

 http://www.informazioneonline.it/LAY009/L00909.aspx?arg=1009&id=6299

  Il percorso è quello collaudato dell’anello che unisce i sei comuni organizzatori da Marnate, fino ad Olgiate quindi Gorla Minore, Solbiate Olona, Gorla Maggiore fino a Fagnano Olona. Anche a questa edizione parteciperà Iniziativa 21058  con qualche sorpresa…

domenica 3 giugno 2012

Noi fummo da secoli Calpesti, derisi, Perché non siam popolo, Perché siam divisi...


Fratelli d'Italia
L'Italia s'è desta,
Dell'elmo di Scipio
S'è cinta la testa.
Dov'è la Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.

Noi fummo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica
Bandiera, una speme:
Di fonderci insieme
Già l'ora suonò.

Uniamoci, amiamoci,
l'Unione, e l'amore
Rivelano ai Popoli
Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natìo:
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.

Dall'Alpi a Sicilia
Dovunque è Legnano,
Ogn'uom di Ferruccio
Ha il core, ha la mano,
I bimbi d'Italia
Si chiaman Balilla,
Il suon d'ogni squilla
I Vespri suonò.

Son giunchi che piegano
Le spade vendute:
Già l'aquila d'Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d'Italia,
Il sangue Polacco,
Bevé, col cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.


Fratelli d'Italia, l'Italia si è svegliata. Sul capo ha l'elmo di Scipione l'Africano, il vincitore di Cartagine. Dov'è la vittoria? L'Italia ne afferri la chioma. Dio ha infatti concepito la vittoria come schiava di Roma (e delle sue glorie).
Schieriamoci in battaglia (la coorte era un'unità della Legione romana).
Siamo pronti alla morte. L'Italia ci ha chiamati.

Da secoli veniamo calpestati e derisi, perché non siamo un popolo, perché siamo divisi.
Ci accomuni una sola bandiera. Ci leghi un'unica speranza. L'ora di unirci è già suonata.

Uniamoci e amiamoci. L'Unione e l'amore indicano ai popoli le vie segnate dal Signore.
Giuriamo di rendere libera la nostra patria. Se saremo uniti, per Dio, chi riuscirà a sconfiggerci?
Schieriamoci in battaglia. Siamo pronti alla morte. L'Italia ci ha chiamati.

Dalle Alpi alla Sicilia, è come se ogni angolo d'Italia fosse Legnano (qui la lega Lombarda sconfisse, nel 1176, l'imperatore Federico Barbarossa). Ogni nostro compatriota ha il coraggio e il valore di Francesco Ferrucci (fu il difensore della Repubblica di Firenze, assediata nel 1530 dall'imperatore Carlo V). I bambini d'Italia si chiamano tutti Balilla (è il nomignolo di un ragazzo assurto a simbolo della sommossa contro gli austriaci, scoppiata a Genova nel 1746). Ogni campana evoca il suono dei Vespri siciliani (si vuole siano state le campane a chiamare il popolo alla lotta, durante l'insurrezione antifrancese di Palermo, detta dei Vespri siciliani, il 30 marzo 1282).

Le spade dei mercenari, al soldo degli austriaci, sono deboli come giunchi che si piegano.
L'Austria, la potenza che oggi domina nei nostri confini, ha già perduto le penne di quell'aquila che adorna il suo stemma. L'Impero austro-ungarico ha bevuto il sangue dell'Italia. Alleato della Russia, con l'aiuto delle truppe cosacche, l'Impero ha represso nel sangue anche la libertà della Polonia.
Ma tutto quel sangue gli ha bruciato il cuore.
Schieriamoci in battaglia. Siamo pronti alla morte. L'Italia ci ha chiamati.

Mulino Day: Visite, Arte e buon Cibo sulle rive del fiume Olona

Mulino Day è la festa del PLIS dei Mulini (Parco Locale a Interesse Sovracomunale). I comuni che ne fanno parte sono Parabiago, Legnano, Sa...