lunedì 26 novembre 2012

Vi invitiamo alle "Lezioni di giardinaggio planetario"

Vi ricordiamo che Sabato 1 Dicembre alle ore 14.30, al Centro Socio Culturale in Via dei Patrioti 31 a Solbiate Olona,
si terrà lo spettacolo teatrale ad ingresso gratuito
di e con Lorenza Zambon.



Lo spettacolo si inserisce nella cornice del Festival Valle Olona sotto diversi punti di vista, sia perché parla di Ambiente a Natura, sia perché Lorenza Zambon è un'attrice che vive nella Natura (la troverete nella sua Casa degli Alfieri).Ciò che ci racconterà di farà amare ancora di più il nostro - meraviglioso - Pianeta, accompagnandoci in un viaggio popolato di piante, fiori e bizzarri ma geniali personaggi.   Prima lezione di giardinaggio per giardinieri anonimi rivoluzionari

Incontro teatrale con un’attrice giardiniera. Il giardinaggio è una delle cose più noiose del mondo? Ecco una lezione di giardinaggio. Vera. Semiseria. La dimostrazione pratica di alcune tecniche di riproduzione delle piante: la talea, il trapianto, la semina, la messa a dimora dei bulbi. Ma fra vasi, semi, cesoie e terricci ….. ogni tecnica si collega all’esempio e all’insegnamento di alcuni “maestri giardinieri” piuttosto particolari. Dalla “sioretta di periferia” che rubava le piante, all’ “uomo che piantava gli alberi” dalle parti di Vinchio, dal signore che ha creato l’ “arboreto salvatico”, al mitico Nandino che ha salvato il mais otto file di Antignano, fino a una strana inglese no-global che fa delle “azioni rivoluzionarie” con i fiori ….. Tecniche ed ispirazioni …. o meglio istigazioni. Per un giardinaggio fuori dai giardini. Perché il vero giardinaggio non è faccenda di consumo, di mostre snob, di riviste patinate. Perché per essere giardinieri non occorre possedere un giardino. Il giardino è il pianeta e noi tutti ci viviamo in mezzo. "Seconda lezione di giardinaggio per giardinieri planetari". Un'altra lezione "buffa" un po’ pratica e un po’ filosofica. La magia del fare, del non fare, del disfare. I misteri del suolo, la pelle del pianeta, il luogo alchemico per eccellenza, in cui la vita e la materia entrano in contatto e trasmutano. Il cambio di sguardo che ci fa scoprire “i mostri benevoli” che stanno colonizzando le nostre città. E tante storie di tanti differenti "maestri giardinieri" dal grande Gilles Clément con il suo geniale "Manifesto del terzo paesaggio," alla giovane coppia dell'hinterland milanese che ha ereditato dieci preziosi garage e, per fare un regalo ai figli, li ha ABBATTUTI e ci ha piantato un giardino; dalla coppia di architetti che ha “progettato” di lasciare una piazza proprio così com’era ..... fino ai due signori piemontesi con la faccia da elfo e al piccolo sindaco del primo comune con piano regolatore "a crescita zero", i tre piccoli grandi “giardinieri planetari” che hanno dato il via al movimento “Stop al consumo di territorio” che si sta allargando come una marea in tutt’ Italia e a cui questo spettacolo è dedicato ...

giovedì 22 novembre 2012

In difesa delle donne ..e di Solbiate

Tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 Novembre 1999 l' Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 Novembre come la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG ad organizzare attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica in quel giorno. 


Da Varese News :"E' stato presentato - in occasione dell'imminente giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne -  il progetto denominato “Donne: passi contro la violenza”. Il progetto, finanziato da Regione Lombardia all’interno del bando 2011Progettare la Parità in Lombardia” ha visto al lavoro enti pubblici e soggetti del privato sociale come i comuni".

Per esempio i comuni di Gorla Maggiore e  Marnate hanno proposto due percorsi di autodifesa, uno rivolto a tutte le donne senza limiti di età e di forma fisica reso possibile attraverso la società Take - Care di Busto Arsizio, e l’altro con la collaborazione della sede Nato territoriale rivolto alle giovani donne dai 15 ai 25 anni....e Solbiate?

Perchè l' amministrazione comunale di Solbiate non partecipa a nessun bando?

Perchè  ai cittadini si presenta solo un vecchio bando senza cambiare neanche le virgole?

 

mercoledì 21 novembre 2012

21 Novembre, Giornata Nazionale dell'Albero...non a Solbiate


 
Si celebra oggi, 21 novembre, la Giornata Nazionale dell'Albero, nata con l'obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del patrimonio arboreo e boschivo mondiale ed italiano per la tutela della biodiversità, il contrasto ai cambiamenti climatici e la prevenzione del dissesto idrogeologico.
Nel 2010, su proposta del Ministero dell’Ambiente, è stato approvato infatti dal Consiglio dei Ministri il disegno di legge “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” con l’obiettivo, fra l’altro, di dare nuovo impulso alla Festa dell’Albero, una festa di antiche tradizioni presente fin dal 1898 nel nostro Paese.
Comparsi sulla Terra circa 300 milioni di anni fa, gli alberi costituiscono un elemento indispensabile dell’ecosistema, per combattere i cambiamenti climatici, per ridurre il gas serra, per il ciclo della vita e per garantire la sopravvivenza delle specie.
La Giornata dell’Albero vuole rappresentare pertanto un'occasione per richiamare l’attenzione di tutti, in particolare dei più giovani, sull’importanza dei boschi e delle foreste, sul loro ruolo fondamentale di polmone verde della Terra.

L’edizione di quest’anno, in particolare, vuole promuovere la co-gestione delle aree verdi urbane, sollecitando amministrazioni ed enti ad affidare questi spazi ad associazioni e cittadini che ne fanno richiesta, seguendone poi insieme la gestione. 

Solbiate si adeguerà? Per ora non sembra, infatti vorrebbe bruciare legna e da subito  cancella un parco


lunedì 19 novembre 2012

Chi è il vero Pinocchio di Solbiate?

La proposta dell' attuale maggioranza del Consiglio Comunale di Solbiate Olona (Voce Solbiatese) di permettere l' installazione di una "Centrale Termica" o "Gassificatore" , conferma, ancora una volta, la mancanza assoluta della più elementare pianificazione del territorio. Dato che la giunta comunale era sicuramente a conoscenza che l' area interessata dove verrà realizzata questa "Centrale a Biomassa" , come si dice, sia quella della Bonicalzi S.r.l (SP2), non era questo un ulteriore  buon motivo per non eliminare il Parco di Solbiate .
 
Le bugie hanno le gambe corte 
da un articolo del 2009 su Valleolona.com che parlava di un inceneritore:

"Crescono i sospetti di una minaccia sollevata a scopo elettorale"


Il tema era di quelli troppo invitanti per essere ignorato in una campagna elettorale dai toni accesi come quella vissuta a Solbiate Olona in occasione delle recenti Comunali. Ventilare la realizzazione di un termovalorizzatore in un territorio con gli spazi verdi già ridotti all'osso è uno di quegli argomenti capaci di fare presa sulla gente e in grado di spostare parecchi voti, probabilmente decisivi quando due candidati arrivano a giocarsi la poltrona per soli ventidue voti.
A distanza di un mese dall'esito delle urne e a Giunta pienamente operativa è lecito attendersi sia giunto il momento di fare chiarezza sulla situazione, soprattutto alla luce di possibili sviluppi in ottica soprattutto di immagine istituzionale. La paternità del presunto allarme ambientale viene rivendicato da due liste: quella dell'attuale Sindaco Luigi Melis e Solbiate Democratica Non appena adocchiata l'opportunità, entrambi gli schieramenti non hanno perso tempo a redigere volantini da recapitare puntualmente nelle caselle postali del paese già intasate di pubblicità. ...
Gli sviluppi più recenti della questione, sembrerebbero alimentare tale sospetto. Per prima cosa, in considerazione dei toni assunti dalla questione, un intervento ufficiale, peraltro espressamente richiesto, dell'Amministrazione solbiatese sarebbe stato almeno opportuno, per non dire doveroso. Soprattutto da parte di chi ha passato anni ad accusare la Giunta precedente di totale assenza di comunicazione e ora alla prima occasione dà l'impressione di averne ereditato non solo gli atti ma anche gli atteggiamenti.
All'apparenza, inizialmente diversi tasselli sembravano combaciare.  Uno svincolo dell'Autostrada Pedemontana in un primo tempo non previsto e successivamente aggiunto in modo da rendere plausibile un nuovo insediamento industriale. D'altra parte, tutta da valutare l'effettiva inutilità dello svincolo incriminato; in assenza di analisi indipendenti, effettivi benefici sul traffico locale non sono ancora da scartare.
A sparigliare le carte però, le affermazioni rilasciate dalla Giunta solbiatese al quotidiano La Provincia. Fermo restando la volontà dichiarata dell'Amministrazione di esaminare la situazione con la dovuta attenzione, soprattutto alla luce dei cambiamenti urbanistici già avvenuti nella zona dello svincolo rispetto al progetto iniziale, l'affermazione di Mario Sansalone, Assessore alle Relazioni esterne di Solbiate Olona; "Per quanto riguarda l’inceneritore era solo un’ipotesi che abbiamo sollevato in campagna elettorale senza che nessuno avesse avanzato tale pretesa, anche perchè il sud della provincia non ne ha bisogno", fa sorgere il sospetto poco simpatico che tutto il polverone sia stato sollevato soprattutto a fini elettorali e una volta diradato, del paventato inceneritore non resti neppure l'ombra. Almeno fino alla prossima campagna elettorale

Articolo profetico... e Pinocchio era di "legno".

giovedì 15 novembre 2012

Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti

Dal 17 al 25 Novembre prossimi in tutta Europa si svolge la  
Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti www.menorifiuti.org

A questo link le proposte di Busto e Varese

http://www.informazioneonline.it/LAY009/L00909.aspx?arg=1057&id=8438

A questo link invece la proposta del Sindaco di  Solbiate Olona :-)

http://www3.varesenews.it/busto/energia-pulita-dal-legno-in-comune-arriva-la-proposta-248126.html


la società Ely Spa  vorrebbe acquistare 15.000 metri quadri di terreno per costruire una centrale di gassificazione in grado di produrre energia elettrica con emissioni di anidride carbonica estremamente limitate. La materia prima che permette di far funzionare questo impianto «è la legna, in forma di pellet o di sottobosco».

Quindi converrebbe  mantenere il Parco di Solbiate(24.000 metri quadri)...

...e comunque dopo questa dichiarazione: «Il progetto è già stato approvato dalla commissione Energia e venerdì passerà per quella Ecologia» ma, alla fine, saranno i cittadini ad avere l’ultima parola. "Informeremo i cittadini con tutti i dettagli tecnici del caso e poi chiederemo loro di esprimere il proprio parere» attraverso un questionario"...

...facciamolo anche per il Parco

mercoledì 14 novembre 2012

Distruzione di un paese...



E’ uno dei più grandi e divertenti films della filmografia italiana. Quell’Amici miei di Mario Monicelli che prendeva in giro quel modo di vivere e di divertirsi (ma anche molto altro) propri di una certa ex-gioventù. La supercazzola con lo scappellamento a destra o il bagno di ceffoni alla stazione dei viaggiatori del treno in partenza sono pietre miliari della nostra cultura cinematografica. Deve essere stato in omaggio a quella tradizione filmica che qualche giorno fa pare sia avvenuto qualcosa di simile facendo sparire un Parco: senza un avviso, senza che i cittadini sapessero nulla, senza che un manifesto li preparasse (o chiedesse il loro parere), senza che i vari siti-blog-accountfacebook di questo o quello informassero il paese, ebbene senza nulla di tutto questo, si è ripetuta una delle scene più mitiche di Amici miei: “Qui buttiamo tutto giù!” “Qui si allarga la piazza e si stringe la strada!” “Qui si stringe la piazza e si allarga la strada!” ... Il tutto mentre i cittadini  si chiedono perplessi cosa stia accadendo, cosa si farà, quando l’hanno deciso, chi l’ha deciso, dove. Insomma…: “Qui tutto giù” e stia zitto altrimenti metto una ics sulla tua casa e ti mando contro il giornalino.
 ripreso da qui  

Progettare futuri possibili (2)


....un esempio da seguire Adesso!

da VareseNews

al 19 novembre 2012 il Comune attiverà il sistema di posta elettronica “Google apps per pubblica amministrazione”. Si tratta di un progetto innovativo che vede il Comune di Cairate, primo Comune in Provincia di Varese e tra i primi Comuni in ambito regionale, avvalersi della nuova piattaforma informatica «per rendere più flessibile ed immediato il modo di condividere le informazioni (in “cloud computing”) – spiega l’assessore al patrimonio Paolo Crosta -, ovunque ci si trovi e con qualsiasi dispositivo di connessione, tramite un processo di virtualizzazione in rete dei dati nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza».
 
Il colosso di Mountain View fornirà al Comune di Cairate, la piattaforma Google Apps for Business di Google Enterprise, che prevede, tra l’altro, il servizio di posta elettronica Gmail, il sistema di condivisione e creazione di documenti Google Docs e quello di archiviazione e sincronizzazione Google Drive, oltre a un sistema di gestione delle agende e sistemi di comunicazione interna istantanea come chat di testo, voce, video e la piattaforma sociale G+, che saranno in dotazione a tutto il personale dipendente e agli amministratori (sindaco e assessori).
«In questo modo potremo rendere più efficace la comunicazione interna fra i diversi settori, migliorando l'interazione tra i dipendenti e il rapporto con i cittadini - assicura Crosta -. Oggi la maggior parte dei dipendenti comunali non ha nemmeno una propria casella di posta esterna. Grazie all'accordo sottoscritto con Google Enterprise il Comune risparmierà circa il 50% rispetto ad altri servizi analoghi; altro importante risparmio arriverà riducendo il costo dell’infrastruttura hardware».

L'amministrazione comunale vorrebbe, in futuro, implementare la piattaforma Cloud di Google Enterprise introducendo anche la ''georeferenziazione'', per raccogliere le segnalazioni degli utenti, e la possibilità di creare siti e canali di comunicazione con associazioni e organizzazioni del territorio.
Tra i possibili sviluppi c'è anche un sistema per l'accesso e la prenotazione online delle strutture comunali, come ad esempio le palestre o l’Area Feste. ''L'adozione della piattaforma di Google Enterprise” consentirà ai dipendenti comunali di lavorare in maniera più efficiente e collaborativa, fornendo un migliore servizio ai cittadini''.

...o rimarremo fermi ai "giornalini"

PS naturalmente ci saranno altre piattaforme oltre all' offerta di Google

martedì 13 novembre 2012

Progettare futuri possibili


In merito alla risposta del Sindaco Luigi Melis alla nostra domanda sul perchè sia stato cancellato il Parco di Solbiate, vogliamo precisare quanto segue:

- Il problema non e' lo svincolo ma inserire lo stesso in un intervento piu' ampio al fine di assicurare un migliore equilibrio ambientale al nostro Paese, tenendo conto non solo di Pedemontana ma anche di quanto gia' esistente, mi riferisco in particolare alle zone artigianali ed industriali all'interno e all'esterno dell'abitato, all'autrostrada dei Laghi/Malpensa e soprattutto rispetto alla Strada Provinciale 2 (IPER). Ed e' proprio a tale scopo che sia come Associazione ed alcuni di noi come ex Amministratori, abbiamo sempre portato avanti la proposta del Parco: l'idea di progettare con le risorse messe a disposizione dalla Pedemontana un barriera verde intorno al nostro Paese (a 360 gradi) secondo le nuove linee dell' Archittettura del Paesaggio costruendo così un rapporto più profondo e consapevole con il verde, per aprire a un nuovo ambito culturale i confini dell’agricoltura, del paesaggio e del vivere naturale in città.

- Parte di questa progettualita' verde sono stati anche il nostro impegno per la realizzazione degli interventi di demolizione sulla ex SIR (rischio amianto) come il rifacimento completo di Via Calvi come contenimento del movimento franoso del fianco valle.

- Che il "parchetto", come lo definisce il Sindaco,  ha un'estensione di migliaia di metri quadri, dimenticando, inoltre, la cosa fondamentale: con la realizzazione del Parco, la società Pedemontana avrebbe comprato anche tutti i terreni interessati, che così sarebbero diventati proprietà del Comune stesso;


- Rispetto ai "Percorsi Storici", ricordiamo che quando la nostra associazione ha presentato al FAI (Fondo Ambientale Italiano) come Luogo del Cuore la nostra famosa" Scaletta", l' attuale amministrazione non ha mai supportato tale iniziativa;


- Dulcis in fundo: vogliamo portare a conoscenza della comunità solbiatese, che non è vero che i fondi non si trovano anzi ...Il nostro amico e Sindaco di Olgiate Olona Giorgo Volpi, ci ha confermato che il Ministero delle Infrastrutture ha da poco assegnato dei fondi per la messa in sicurezza di alcune scuole dei nostri due paesi. In particolare  Solbiate riceverà, appena approvata la copertura finanaziaria, la somma di 400.000€ , divisa in parti uguali tra la scuola materna e la scuola elementare. Il tutto per l'impegno di un nostro concittadino: il Senatore Sciascia. Infatti, e' proprio grazie a lui se i fondi arriveranno alle casse del nostro Comune. Cio' consentira' di aumentare la sicurezza di due edifici fondamentali per l'istruzione dei nostri ragazzi. Un bel segnale per dar loro fiducia nel futuro.

Da ciò emerge che questa amministrazione non ha, al contrario, mai progettato un futuro, se non quello della propria rielezione. Infatti consideriamo questa variante dettata  solo dal non volersi presentare alle prossime elezioni  con un' unica opera realizzata: la "casetta dell' acqua" e qualche manutenzione. Dato, che se si parla di priorità, in un periodo di crisi, l' inaugurazione di una nuova piazza non è proprio una di queste.

Tutto ciò dimostra come l’ ambiente è sempre stato al centro del nostro lavoro e che si possa aiutare  il proprio Comune anche al di fuori del Consiglio Comunale e senza giornalini.

Iniziativa 21058

sabato 3 novembre 2012

2050 Pedalare nel Parco di Solbiate della Città Infinita




...Oggi ho deciso di ripercorrere i 160 km di piste ciclabili, prati e boschi che attraversano da est a ovest la città infinita, ci impiegherò un po’ di tempo, ma mi serve. Lo faccio tutte le volte che ho bisogno di sentirmi più europeo, perché posso prendere la bicicletta e pedalare per ore e ore immerso nel silenzio, come potrei fare in molti altri territori d’Europa; lo faccio tutte le volte che ho bisogno di sentirmi a casa, perché solo sostando in queste pause che segnano il denso tessuto edificato mi sembra di abitare. E lo faccio anche quando ho bisogno di nutrirmi di bellezza. Come venti anni fa, prendo la bicicletta e mi abbandono a un lento pedalare tra spazi aperti silenziosi. Seduto ai bordi di un prato, una stanza a cielo aperto definita da siepi e filari, il mio sguardo si posa su quei boschi che nel 2030 si stavano ancora prefigurando. In origine uesti boschi, ma anche questi filari, queste siepi e lo stesso prato su cui sono seduto, nacquero per lo più su impianto artificiale come parte integrante del progetto infrastrutturale dell’APL. Oggi sono percepiti, più o meno esplicitamente, come “natura spontanea”, anche se in realtà non sono mai stati tali, ma rappresentano una delle componenti territoriali di questa parte di mondo densamente abitato e, appunto, dagli umani configurato. Un paesaggio. Mi piace percorrere questa infrastruttura ecologica, perché mi sento all’interno del ventre verde della mia città e posso così coglierne l’intimo battito. I boschi, i prati, i filari, le
siepi e i percorsi ciclabili che la compongono sono riusciti a diventare parte integrante dei caratteri identitari della nostra città. Gli abitanti se ne sono impossessati colonizzandoli con piccole attrezzature per lo svago e lo sport, adibendo i prati anche a pascolo e sfruttando i boschi come cedui; hanno iniziato ad averne cura presidiando queste aree, scampate all’inarrestabile consumo di suolo. Per chi vi abita, ma anche per quanti li incontrano percorrendo le rotte ciclabili che attraversano l’Europa, questi luoghi sono qualcosa di
veramente prezioso e unico. Qui, «nella Città Infinita la vita è concepita come un susseguirsi di progetti dove l’essenziale è sviluppare attività, vale a dire non essere mai a corto di progetti, a corto di idee, avere sempre qualcosa in vista, in preparazione [...]», all’interno di un tempo infinito fatto di istanti temporalmente limitati; in questi parchi, in questi spazi silenziosi c’è il tempo dell’attesa, la materializzazione dei tempi lenti dei processi naturali e antropici che nel loro divenire sono riusciti a conferire una nuova identità a questa città. Perché, come ci ricorda Cacciari, non si abita dove si dorme, si mangia, dove si guarda la televisione e si
gioca con il computer di casa: il luogo dell’abitare è dove sostiamo; è pausa; è analogo al silenzio in una partitura. E non si dà musica senza silenzio.


In Italia siamo spesso indotti a dubitare che esista ancora lo spazio per quel potenziale latente del progetto territoriale di diventare elemento significante nei confronti delle nostre vite. O meglio, siamo portati a credere che sullo sfondo delle difficoltà burocratiche, politiche e amministrative che condizionano il processo di realizzazione delle opere civili siano state accantonate quelle capacità di coniugare sviluppo economico, tecnica e conoscenza del territorio capaci di produrre risultati di qualità. In particolare, i grandi progetti infrastrutturali mettono in risalto una sorta di afasia e paralisi generale. Ma non è solo l’agire individuale locale a essere senza parole, anche quello collettivo, sia pubblico sia privato, sembra trincerare le proprie logiche dietro la necessità di quegli stessi apparati tecnici e istituzionali regolativi che riconosciamo causa della nostra incapacità di attivare azioni in grado di produrre luoghi di qualità realmente necessari al buon vivere quotidiano.
L’esempio della Pedemontana con i parchi ci parla di un’altra storia possibile: un grande intervento infrastrutturale che diventa occasione di riorganizzazione paesistica e ambientale del territorio e aspira ad avviare un processo di riqualificazione degli spazi aperti dell’estesa conurbazione che attraversa, ridando senso e significato alla natura e alla campagna e, al tempo stesso, delineando nuove condizioni di urbanità, nuovi mondi possibili. Nella speranza che tutto questo non vada perduto, nella consapevolezza dei limiti che permangono nel progetto, nella situazione non certo felice in cui versa il nostro paese, vale la pena ricordare un motto di San Paolo: spes contra spem. Abbiamo il doveredi continuare a sperare, anche se spesso ci sembra che non ci sia più speranza.

di Emanuel Lancerini, Architetto e Dottore di Ricerca in Urbanistica all' Università di Venezia
http://www.scribd.com/doc/111986931/Pedemontana-Con-Parchi

Speriamo che il Parco di Solbiate non venga cancellato
http://iniziativa21058.blogspot.it/2012/10/cancellato-il-progetto-parco-di-solbiate.html

Non solo a New York...l' Olona come Sandy

L' Olona, prima della costruzione di argini e canali scolmatori, è stato un fiume che ha flagellato con frequenti esondazioni le aree che attraversa. L'ultima esondazione che ha fatto danni ingenti si è verificata il 13 settembre 1995[68], mentre l'ultima in ordine cronologico è avvenuta nel novembre 2002.Nell'arco degli ultimi 400 anni vi sono state oltre settanta alluvioni, la maggior parte delle quali ha provocato gravi danni; questo senza contare gli straripamenti, solitamente circoscritti, che avvengono ogni stagione.

 El Gamba de legn arranca tra le acque dell'Olona straripata alla Maddalena (1917)

Descrizione:inondazione dell'Olona alla Maddalena (Milano) nel 1917 Fonte:Civico archivio fotografico Milano Data:1917 Autore:anonimo


"dimostrate di essere ispirati da quegli ideali di libertà..." Sandro Pertini

"dimostrate di essere ispirati da quegli ideali di libertà..."  il Presidente della Repubblica Sandro Pertini Pe...