domenica 29 marzo 2015

TG Solbiate - Edizione 29 Marzo 2015

I titoli di questa edizione:

- Progetto vasche, tanti dubbi e niente dialogo
- Nuova guida per la Pro Loco, cuore pulsante della vita sociale
- Da quattro generazioni, Gabardi ha in testa solo la moda
- Scuole e sport più sicuri grazie ai defibrillatori
- Sport: a Solbiate Olona: non c'è spazio per la noia


sabato 28 marzo 2015

Un'ora sola ti vorrei / per dirti quello che non sai

Appuntamento stasera 28 marzo dalle 20:30 con l’Ora della Terra 2015. Sessanta minuti al buio per ricordare e ricordarsi dell’importanza di un utilizzo più responsabile e sostenibile delle risorse energetiche. Un risparmio energetico in grado di contribuire allo stesso tempo a ridurre gli effetti dei cambiamenti climatici.



Ideata e promossa dal WWF, l’Ora della Terra 2015 avrà come tema centrale proprio l’attenzione al clima, espressa con lo slogan “Change Climate Change” (Cambiare i Cambiamenti Climatici). Durante i sessanta minuti previsti verranno spenti i principali monumenti ed edifici in tutto il mondo, con il succedersi degli eventi in corrispondenza dei fusi orari: una “ola al buio” che vedrà per l’Italia la partecipazione tra gli altri dell’Expo Gate di Expo 2015 a Milano, del Colosseo a Roma e di Palazzo Vecchio a Firenze. Chi non avesse ancora programmato la propria “Earth Hour” potrà approfittare di qualche suggerimento utile per regalarsi una serata divertente e diversa dal solito. http://www.greenstyle.it/ora-della-terra-10-cose-da-fare-durante-unoralbuio-144328.html

Inoltre domani pomeriggio dalle 15 potreste dedicare un' ora per venire nel Prato del Cotonificio per un momento di incontro per spiegare le conseguenze dei vasconi , valutare eventuali alternative e soprattutto ascoltare. Sono infatti tante le persone, non solo di Solbiate Olona ma affezionate frequentatrici della Valle Olona grazie alla Pista Ciclopedonale, ad avere le idee poco precise sulla portata effettiva di questo intervento.
http://iniziativa21058.blogspot.it/2015/03/appuntamento-nel-prato-del-cotonificio.html

« Un'ora sola ti vorrei / per dirti quello che non sai »
(Umberto Bertini, Un'ora sola ti vorrei)







mercoledì 25 marzo 2015

Appuntamento nel Prato del Cotonificio domenica 29 marzo dalle ore 15

Appuntamento nel Prato del Cotonificio per uno scambio di opinioni sul progetto vasche a Solbiate Olona

Il Comitato nato spontaneamente dopo la rapida crescita di consensi su su Facebook propone un'occasione di incontro domenica 29 marzo, per  conoscere i dettagli del progetto intenzionato a rivoluzionare un luogo storico del paese e raccogliere opinioni

Solbiate Olona, 25 Marzo 2015 - È uno dei luoghi storici del paese, scenario di grandi appuntamenti internazionali del Ciclocross europeo, ricordati ancora oggi da una targa, e ancora oggi protagonista della vita sociale in occasione di feste e ritrovi durante la bella stagione. Ora, il futuro del Prato del Cotonifico di Solbiate, chiamato anche proprio Prato del Ciclocross è a rischio per via di un progetto che prevede la realizzazione di due vasche per la raccolta delle acque in eccesso provenienti dal collettore fognario locale in occasione di grandi piogge.


L'idea di veder sparire tanti ricordi e cambiare radicalmente aspetto a uno dei biglietti da visita del paese non trova tutti d'accordo. Dopo la presentazione dei dettagli progettuali attraverso i canali di informazione, le perplessità si sono rapidamente diffuse e il numero di chi preferirebbe una soluzione alternativa è presto diventato importante.
Si  è così sviluppata la convinzione diffusa di voler preservare il luogo e poter continuare a valorizzarlo anche nel futuro come è successo fino a oggi. 

Più della reale utilità dell'opera, comunque tutta da valutare, a destare perplessità è soprattutto la prospettiva di dover chiudere definitivamente un capitolo importante della storia solbiatese e compromettere l'organizzazione degli appuntamenti tra i più importanti per il paese.
Il pensiero condiviso da tanti, ha portato in poco tempo alla formazione di un comitato spontaneo intenzionato a esaminare più da vicino la questione, con l'obiettivo primario di studiare e proporre un'alternativa nel caso in cui il progetto proceda per la propria strada.
"Abbiamo iniziato a parlarne all'interno un gruppo che si è rapidamente allargato, prima attraverso Facebook e subito dopo incontrandoci di persona - spiega Rita Piazza portavoce del Comitato Salviamo il pratone -. Ci siamo trovati subito d'accordo sulla priorità di informare gli abitanti della zona e raccogliere opinioni, prima ancora di mettere in discussione l'opera, ed è questa la direzione in cui ci siamo mossi".
Da qui l'idea di proporre un momento di incontro per illustrare di persona i dettagli, spiegare le conseguenze dell'opera, valutare eventuali alternative e soprattutto ascoltare. Sono infatti tante le persone, non solo di Solbiate Olona ma affezionate frequentatrici della Valle Olona grazie alla Pista Ciclopedonale, ad avere le idee poco precise sulla portata effettiva dell'intervento.
L'appuntamento è per domenica 29 marzo dalle ore 15 in avanti, proprio nel Prato del Cotonificio, a ridosso della Via Calvi scendendo dal paese, lungo il percorso della ciclabile, per incontrare i passanti e intrattenersi con chiunque abbia voglia di soffermarsi sull'argomento. I rappresentanti del Comitato saranno a disposizione per offrire chiarimenti e  confrontarsi con chiunque disposto a fermarsi per qualche minuto.

Contatti
Rita Piazza: errepi23@gmail.com
Lucio Ghioldi: ghlucio@gmail.com


lunedì 23 marzo 2015

A ricordo di tutti i Cittadini della Valle Olona che...

Rosella Formenti scriveva su QN Il Giorno nel 2012 , in occasione di Girinvalle: "Un viaggio a ritroso nel tempo, un balzo di 70 anni per entrare nel bunker in via Lazzaretto a Marnate, la cui vicenda è legata ad una storia poco conosciuta sulla presenza dei nazisti nel territorio.  Per decenni la struttura, realizzata nel 1944 a poca distanza dai binari della ferrovia della Valmorea e dalla sede allora del comando nazista, è stata dimenticata e abbandonata, a recuperarla è stato Mario Colombo, presidente dell’Anpi di Gorla Minore e infaticabile ricercatore storico. Alcuni anni fa grazie ai documenti messi a disposizione dagli Usa da Aldo Icardi, comandante della missione americana Chrysler che aiutava la Resistenza italiana, Colombo ha ricostruito la vera storia del bunker. La fortezza nascosta costruita in due mesi nell’estate 1944, doveva servire secondo il progetto dei tedeschi come deposito del fango aurifero trovato nella miniera di Macugnaga (86 fusti) prima di essere trasportato a Milano per essere trasformato in lingotti che dovevano ritornare nella struttura in via Lazzaretto e quindi prendere la via della Svizzera con la linea ferroviaria della Valmorea. A Marnate non arrivò mai perché per ordine di Mussolini prese un’altra direzione. Rimase la struttura all’interno della quale al termine della guerra fu trovata una bomba di 700 kg pronta ad esplodere... ora da qualche anno grazie ai volontari è al centro dell’attenzione: l’idea è di farne la sede di un museo della memoria e della pace". E domenica...




...a 70 anni dalla sua “liberazione” e dopo un meticoloso lavoro di recupero, il bunker di via Lazzaretto a Marnate sarà ufficialmente dedicato “a Carlo Moltrasio e a tutti i cittadini della Valle Olona che perirono durante la guerra per i valori di Pace e Libertà”.



domenica 22 marzo 2015

Scambi epistolari

Fino a qualche decennio fa la corrispondenza era affidata alla missiva, che accoglieva parole toccanti, slanci lirici, patimenti, appassionate confidenze e scambi di galanterie... e dopo questo scambio epistolare siamo sempre più convinti che Flavio abbia ragione





Anche perchè, nonostante le famose frasi "siamo aperti a valutazioni e modifiche.." 
poi i fatti che  seguono sono sempre diversi ...


Qualche dato in più...

lunedì 16 marzo 2015

Solbiate nel 1854

Abbiamo ricevuto una nuovo documento storico da parte del Preside Guido e della moglie maestra Sandra: "Come avevo promesso ti  invio la descrizione di Solbiate ,Sulbià, ferma al 1854, e rimasta fino al 1982 nel cuore di Roberto Gessaghi, morto da poco a 90 anni , discendente di emigrati solbiatesi, in Argentina, negli anni della grande migrazione italiana verso il continente  sud-americano".





sabato 7 marzo 2015

Un progetto unico e sostenibile

- Ma qual è la pietra che sostiene il ponte? - chiede Kublai Kan. - Il ponte non è sostenuto da questa o da quella pietra, - risponde Marco, - ma dalla linea dell’arco che esse formano. (Italo Calvino dal libro “Le città invisibili” di Italo Calvino)



Sostituite Fiume a Ponte e Vasche a Pietra, è avrete la soluzione =  Un progetto unico e sostenibile 


Nell' incontro in Regione con il Presidente Luca Marsico e la Commissione Ambiente, a cui avevamo partecipato lo scorso anno, Flavio e Legambiente avevano già presentato un documento in cui era scritto:

"Ciò di cui stiamo parlando è un programma di risanamento che richiede notevoli impegni, sia sul versante della governance idrica, sia sul versante delle risorse. I due temi sono fortemente intrecciati, in quanto l'applicazione dei principi fondamentali della direttiva 2000/60/CE, e in particolare del pagamento di tariffe commisurate ai consumi e agli obiettivi perentori di qualità delle acque di scarico entro scadenze ragionevoli (per la direttiva occorre raggiungere la qualità 'buona' entro il 2015, ormai è chiaro che questo obbiettivo è irraggiungibile), richiedono una adeguata gestione dei flussi finanziari derivanti dalle tariffe. La taglia degli interventi richiesti è notevole, al punto che il risanamento dell'Olona (ed in generale dei fiumi lombardi) ha la dimensione di un grande intervento infrastrutturale, probabilmente in assoluto il più grande e più oneroso intervento infrastrutturale che la Lombardia deve programmare nei prossimi anni. O ci mettiamo in questa ottica di dimensione finanziaria, oppure l'inquinamento dell'Olona sarà una macchia destinata a durare ancora per molte generazioni. "





lunedì 2 marzo 2015

il punto sul Cuore verde della Valle Olona

Racconta Aldo: "In soli 105 giorni il Pratone si è trasformato, in modo del tutto naturale, in sede di eventi sportivi, area di spaglio, un suggestivo paesaggio. Tre funzioni importanti e tanto diverse in soli 105 giorni. Merita davvero di essere trasformato per 365 giorni l'anno in due vasconi considerando, tra l'altro, che si tratta dell'unica area pubblica presente sul nostro fondovalle?

 
 

 Due articoli dell ' Infor@zione e de La Prealpina hanno raccolto il giudizio dei cittadini:



senza dimenticare le domande poste da Flavio, alcuni giorni fa


Grazie a Sonia possiamo  già vedere come saranno realmente i vasconi




intanto i guardiani di Ivano fanno la guardia, 
come dovrebbe fare chiunque abbia a cuore 
il verde della Valle Olona


Qui le nostre considerazioni:

"dimostrate di essere ispirati da quegli ideali di libertà..." Sandro Pertini

"dimostrate di essere ispirati da quegli ideali di libertà..."  il Presidente della Repubblica Sandro Pertini Pe...