giovedì 30 aprile 2015

la STORIA, i PONTI e...





Ora è  sparito! 




 Ma i ricordi restano...

"Era una specie di checkpoint per i ragazzi di Solbiello quando, attraverso i prati, si recavano a Gorla Maggiore. Era presidiato dai maschi di una numerosa famiglia di Gorla che abitava l'ex mulino Ponti, dismesso come molino da quando i Ponti proprietari del Cotonificio di Solbiate avevano costruito il canale Fuster* impoverendo la roggia molinare che prendeva l'acqua più a nord. I Ponti acquistarono il molino nel 1857, nel 1879 chiedono al consorzio che governava l'uso dell'acqua dell'Olona l'utilizzo di una nuova roggia molinara ( canale Fuster ) e nel 1881 chiudono la roggia che alimentava il molino. L'edificio verrà demolito 100 anni dopo.

Il 9 maggio 1881 il vecchio ponte in legno che serviva per il passaggio dei carri agricoli fu spazzato via dalla piena dell'Olona e sostituito, dai Ponti, con la passerella pedonale in cemento e ferro che conoscevamo e che si vede in foto e nel bosco.
I carri agricoli, anche quelli che da Solbiello si recavano ai molini San Vitale che si trovavano sotto la chiesa di san Vitale a Gorla, non potevano più passare.
 

I proprietari dei prati, tra cui c'era la fabbriceria della chiesa di Gorla, pretendevano la ricostruzione del ponte delle stesse misure. Si finì in tribunale a Milano. La sentenza stabilì che il ponte doveva essere ricostruito con le stesse misure precedenti e la spesa doveva essere sostenuta in parte uguali dai contendenti ma, poichè la chiesa e i singoli proprietari dei prati non avevano i soldi, il ponte resto' come l'avevano voluto i Ponti e come l'abbiamo visto noi" Guido e Sandra Colombo.


"Lo ricordo bene quel ponte, segnava il confine da non oltrepassare per un bambino di Solbiello che trascorreva la da sua infanzia giocando in quel mondo che sembrava tanto grande che si chiamava Valle.Non c’erano videogiochi, la televisione trasmetteva solo alla sera, c’era il pallone, l’Oratorio e per noi che abitavamo vicino: la Valle.
 

In quella Valle si giocava con quello che le stagioni producevano: Si creavano arco e frecce con i rami giovani del lauro in primavera, si mangiavano i pistilli dolci dei fiori di robinia a inizio estate, si tirava di fionda, si imparava ad accendere i fuochi con le sterpaglie d’autunno, fumando qualche canna vuota di chissà quale pianta, si scendeva con un pezzo di plastica sotto il sedere da un pendio coperto di ghiaccio o neve.
 

Quel mondo selvaggio e fantastico era segnato per noi bambini da confini naturali: a sud il Cotonificio Tobler, a nord il ponte del Candiani (demolito in questi giorni vicino alla sede di Calipolis) e ad est proprio il ponte verso Gorla Maggiore.
Nessuno ci diceva di non andare oltre quel territorio di circa 2 km., che a noi sembrava enorme e sperduto, che diventava oltre questi punti inesplorato, difficile e il nostro primordiale buonsenso imponeva di non superare.
 

Come quindi non ricordare il selciato in ciottoli, le ringhiere in ferro lavorato e gradevole, il traballare insicuro se nel mezzo ti muovevi con forza, o se passavi di corsa con passo pesante, ma tutto ha un inizio e una fine e anche il vecchio ponte è arrivato al suo capolinea.
 
Lo ricorderò passando nelle mie corse a piedi quando supererò la nuova struttura, forte, bella, moderna e fiera della sua sicurezza, ed appoggiata su quel bel ricordo, instabile nella sua struttura, ma solido nella sua essenzialità e nella storia scritta in quel punto che non dimenticherò". Bellina Piernatale





Non è possibile comprendere la storia del paesaggio senza conoscere quella dell'uomo che l'ha modellato, ma non è nemmeno possibile capire la storia dell'uomo senza ricostruire l'ambiente in cui ha mosso i suoi passi. Il paesaggio della Valle Olona, e quello italiano in generale, è sempre un paesaggio antropico. Ovunque l'uomo con la sua presenza fin dalle epoche più antiche ha modellato l'ambiente in cui si trovava e contemporaneamente è stato influenzato in modo determinante da esso, scegliendo dove abitare e dove impiantare le proprie attività sulla base delle risorse naturali, delle opportunità e dei pericoli che presentava la natura attorno a lui.

"È stato giustamente affermato che l'uomo è il più importante fattore morfogenetico degli ultimi millenni. Dalla "rivoluzione" neolitica in poi, da quando cioè l'uomo è diventato agricoltore ed allevatore, egli è divenuto capace di intervenire efficacemente sull'ambiente, di modellarlo perché produca quanto gli serve per la sua sopravvivenza, di creare nuove risorse che gli hanno permesso di diventare un abitante stabile del territorio, e non solo un cacciatore nomade che si sposta periodicamente alla ricerca di nuove aree di caccia da sfruttare.
Ancor più dall'epoca romana in poi l'uomo è diventato capace di progettare il paesaggio, di
suddividerlo, organizzarlo, di superare ostacoli, di intervenire sul corso dei fiumi, di portare acqua lì dove mancava. Al tempo stesso il suo impatto sull'ambiente è divenuto molto più imponente, e le tracce del suo intervento sono divenute profonde, fino a segnare il paesaggio in modo irreversibile". Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli della regione Emilia-Romagna e il Dipartimento di Archeologia dell'Università di Bologna




QUINDI PERCHE' NON SI E' PENSATO DI RECUPERARE 
LE RINGHIERE LAVORATE ?




COSI' DA NON  DIMENTICARE UNA PARTE IMPORTANTE DELLA NOSTRA STORIA?



E’ LA STORIA CHE FA COMPRENDERE IL PRESENTE
se la si dimentica poi nascono progetti come quello dei VASCONI



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P.S.  "...Il canale Fuster*, già riportato nelle mappe del Cessato Catasto  Lombardo-Veneto,  venne  realizzato  per  impiegare  la  forza  motrice  del  fiume  per  il funzionamento dei macchinari. In tempi attuali, la derivazione non viene più utilizzata per finalità produttive anche se in territorio di Solbiate è in fase di studio la realizzazione di una piccola centrale per la produzione di energia.Allo stato attuale, soprattutto in condizioni di magra del fiume, il canale Fuster riceve maggiori portate rispetto all’Olona stesso; tali apporti vengono nuovamente immessi nel Fiume a valle di Gorla Maggiore, in territorio di Solbiate..."



Fonte: http://www.comune.gorlamaggiore.va.it/i-servizi/piano-di-governo-del-territorio/relazione-norme-geologiche-aprile2014.pdf 

- Foto di Colombo Guido e Aldo Moroni

giovedì 23 aprile 2015

Ricordo del più giovane Partigiano di Solbiate Olona.

Per la giornata del 25 aprile 2015, riceviamo dal Preside Guido questo breve scritto, che pubblichiamo con piacere. "Ho desunto  i dati da uno dei lavori fatti a scuola da mia moglie con i suoi alunni nel 1977, approfondendo la storia del territorio e aggiungendo il ricordo personale che ho ancora  di Giudici Luigi. ( aspetto ancora l’ultima figurina dell’albo di S. G. Bosco *)


E’ la foto del vecchio oratorio frequentato con entusiasmo da Luigi prima della guerra con don Pompeo, poi  durante la guerra fino al 1943 con don Angelo.

Con il suo ricordo voglio rendere omaggio ad altri ragazzi più anziani di Luigi che rimasero coinvolti nell’ immane tragedia della Seconda guerra mondiale

Trascrivo parte dell’intervista della madre agli alunni che le chiedevano notizie del figlio e il certificato di morte rilasciato dal comune di Intrania (No)

Nostro figlio Giudici Luigi

"Luigi era il primo dei nostri tre figli: era nato a Solbiate Olona il 9 Febbraio 1926. A lui seguirono nel 1927 Alessandro e nel 1928 Giuseppe. Frequentò con profitto la scuola elementare fino alla classe 5°: la sua maestra fu la signorina Bernocchi. Frequentava l’oratorio.: era incaricato della distribuzione dei giornalini e riviste per ragazzi ( Vittorioso e figurine su S. Giovanni Bosco – facevo la raccolta per completare un album che rimase incompiuto perché improvvisamente egli sparì dall’oratorio.*). 
Apparteneva all’associazione dei Luigini, ragazzi che, in divisa bianca e blu seguivano le processioni. ( la mamma si confonde perché era già responsabile degli aspiranti*). 
Lavorava presso la ditta Caprioli, “ul cimenteur “.
Leggeva molto e volentieri, in tutti i ritagli di tempo.
Improvvisamente ci comunicò la sua decisione di partire  con dei compagni di Olgiate per unirsi ai partigiani. (infatti a metà ottobre del 1943 la RSI decise di richiamare a militare le leve di giovani )
I nati nel 1° trimestre del 1926 venivano chiamati alle armi.  Egli rifiutò e partì partigiano il 3 Dicembre 1943 di notte, senza avvisare i genitori che non volevano farlo partire perché era ancora molto giovane: aveva solo 17 anni. Fece parte della 85° brigata  Val Grande, in val Ossola …...
Luigi nel mese di Maggio 1944 (ritornò a Solbiate clandestinamente *) era affamato e ancora una volta lo esortammo a rimanere a casa …… l’intervista continua, la mamma ricorda il figlio alpino, il nome di battaglia Zambo – e il grande dolore alla notizia della morte del figlio



L’Ufficiale dello stato civile del comune di Intrania con atto di morte dichiara che: Il 17 Giugno 1944 alle ore 7  in località Forcola, è deceduto Giudici Luigi di anni 18 per arma da fuoco in seguito a scontro con forze Fasciste. Sandra e Guido Colombo.

"Decise il suo nome di battaglia: Zambo, per ricordare il suo Eroe preferito" **



(*) Note del Preside Guido
(**) Nota di Ghioldi Paolo


lunedì 20 aprile 2015

Alcune cose sono belle per quel che sono



"Alcune cose sono belle per quel che sono. In quel preciso momento. Che durino minuti, 

ore, giorni o mesi, non importa. Non sono belle per quello che potrebbero diventare. Per il 

luogo da cui arrivano. Sono belle lì, in quel momento perché sono così. 

Sospese. Appena sfiorate."  J. L. Borges

sabato 11 aprile 2015

Cultura Green

La Giornata del Verde Pulito riveste ormai da vari anni un ruolo significativo nel contesto regionale, sia di sensibilizzazione e informazione ai cittadini sulle questioni ambientali che di realizzazione di azioni concrete di pulizia e sistemazione di aree a verde nei Comuni che aderiscono all’iniziativa.
Rappresenta inoltre un'occasione di partecipazione attiva dei cittadini, di associazioni e gruppi di volontariato, che a vario titolo operano nella tutela ambientale, nell’impegno sociale di cittadinanza attiva, a favore del verde e dello sviluppo sostenibile.


In Valle Olona ci saranno varie iniziative: semplici piccoli interventi, ma basilari sia per trasmettere a bambini e adulti l'attenzione per la Natura  sia per passare una giornata nel Verde

CAIRATE
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Domenica 12 aprile si terrà a  la “Sesta giornata ecologica” promossa per pulire dai rifiuti le strade e i boschi del paese. La cittadinanza è invitata a partecipare all’iniziativa organizzata anche quest’anno dall’amministrazione comunale con i volontari della Protezione Civile.

FAGNANO OLONA
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La Giornata del Verde Pulito si terrà domenica 19 Aprile


MARNATE
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l'Assessorato all'Ambiente in collaborazione con il Gruppo Comunali di Protezione Civile, le Associazioni Locali e la Sezione Cacciatori organizza per domenica 19 aprile 2015, la GIORNATA DEL VERDE PULITO, istituita dalla Regione Lombardia, con l'obbiettivo di ripulire il bosco del Rugareto ed il fondo della valle lungo il Fiume Olona, area di abbandono indiscriminato di rifiuti.


GORLA MINORE
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L'Assessorato all'Ecologia ed Ambiente in collaborazione con diverse associazioni di volontariato ed il PLIS del Rugareto propongono per domenica 19 aprile p.v. una giornata ecologica di pulizia ed educazione ambientale.





GORLA MAGGIORE  & OLGIATE OLONA
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Organizzeranno dei Corsi di COMPOSTAGGIO per i propri cittadini: Gorla Maggiore Sabato 16 Maggio, mentre Olgiate Olona dal 19 Maggio


Senza dimenticare chi ha già pulito le sponde del fiume Olona, come i Calimali


o il  Comune di Castellanza che grazie all’introduzione del nuovo sacco viola con tecnologia RFId per la raccolta della parte secca indifferenziata nel periodo da Aprile (mese diavvio della raccolta indifferenziata con il nuovo sacco) a Dicembre la raccolta dei rifiuti differenziati a domicilio è passata dal 58,99% del 2013 al 66,91% del 2014 con un bel 7,92% in più. Di converso nello stesso periodo è diminuito lo smaltimento di rifiuti indifferenziati dal41,01% del 2013 al 33,09% del 2014 con una diminuzione di 489.608 Kg. avviati a smaltimento.

Forse avrete notato che nell'elenco manca  un Comune della Valle Olona...  ma per ora vogliamo rimanere ancora fiduciosi, sperando che anche Solbiate possa avere almeno la sua Giornata del Verde Pulito.

“Ciclopasseggiando in Valle Olona“

E stata presentata alla Liuc - Università Cattaneo la Guida “ Ciclopasseggiando in Valle Olona “alla scoperta dei tesori dei paesi l...