domenica 31 gennaio 2016

Ritorna il Cineforum Solbiatese

L'Associazione teatrale e culturale "Fuori dalle Quinte", organizza, con il patrocinio dell'Amministrazione comunale, il: 



oltre al film per bambini, ragazzi e famiglie "Paddington" 
del 06 febbraio 2016, ore 15.00


Le proiezioni in programma sono le seguenti: 
 

"Il racconto dei racconti" - 11 febbraio 2016, ore 21.00
 



"Gemma Bovery" -25 febbraio 2016, ore 21.00
 


"Whiplash" - 03 marzo 2016, ore 21.00





"Giovani si diventa" - 10 marzo 2016, ore 21.00


Le serate si svolgeranno presso il Centro Socio Culturale - Auditorium comunale, sito in Via dei Patrioti 31, 
e saranno condotte dal Dr. Matteo Contin.


L'ingresso è gratuito.

mercoledì 27 gennaio 2016

L' Albero di Anna Frank

Le Classi IV e V della Scuola Elementare di Solbiate Olona hanno ricordato con letture,riflessioni e discussioni la #GiornatadellaMemoria 

attraverso le foglie dell' ippocastano del giardino della casa dove si era nascosta Anna Frank. seguito da un canto e da una 



danza eseguita in contemporanea con molte altre scuole italiane



Negli oltre due anni in cui Anne ha vissuto la sua clandestinità nel rifugio (dal 6 luglio 1942 al 4 agosto 1944) la natura e il desiderio di libertà della ragazzina hanno iniziato a svolgere un ruolo sempre più importante nella sua esistenza. Sbirciando dalla finestra non oscurata della soffitta, Anne poteva osservare il cielo, gli uccelli e il “suo” albero”, un ippocastano. Nel suo diario scrive tre volte sull’albero, per l’ultima volta il 13 maggio 1944:



23 febbraio 1944Guardavamo tutti e due il cielo azzurro, il castagno spoglio con le goccioline brillanti sui rami, i gabbiani e gli altri uccelli che volando radenti sembravano d’argento: tutto questo ci commuoveva e ci toccava profondamente, tanto che non potevamo più parlare.  

18 aprile 1944
 
Aprile è proprio un mese splendido, non troppo caldo e non troppo freddo, con pioggia ogni tanto. Il nostro castagno è già verde e qua e là si vede perfino qualche candelina.

13 maggio 1944
Il 
nostro castagno è in piena fioritura dai rami più bassi alla cima, è carico di foglie e molto più bello dell’anno scorso.  











martedì 26 gennaio 2016

Corri ragazzo corri...e non dimenticare

Negli anni futuri ci saranno sempre meno testimonianze di persone ancora in vita, capaci di trasmettere la loro storia personale e i loro ricordi su quanto è successo durante l’Olocausto. Quando l’ultimo sopravvissuto avrà lasciato la sua eredità, saranno gli insegnanti insieme con gli studenti che potranno costruire i ponti della memoria alle future generazioni per assicurare che le lezioni sull’Olocausto non vengano dimenticate...

così iniziativa 21058 ha deciso di regalare alla scuola primaria di Solbiate Olona il DVD del film evento per la Giornata della Memoria: Corri ragazzo corri


Diretto dal regista Premio Oscar Pepe Danquart, Corri ragazzo corri è un film avvincente, ispirato a fatti realmente accaduti, potente ed emozionante, una vera fonte di ispirazione per giovani e meno giovani.

Jurek ha circa nove anni quando fugge dal ghetto di Varsavia. Costretto a separarsi dai fratelli e dai genitori per salvarsi dai nazisti, vivrà i durissimi tre anni che lo separano dalla fine della guerra nei boschi e nei villaggi vicino alla capitale. Imparerà a dormire sugli alberi e a cacciare per nutrirsi. Sopravviverà ai gelidi inverni chiedendo ospitalità, contraccambiandola con manodopera. In questo duro viaggio, Jurek, incontrerà persone che lo aiuteranno ed altre che lo tradiranno ma non perderà mai la forza per andare avanti…



Yoram Friedman ha raccontato la sua storia - perché questa è una storia vera - che Uri Orlev ha ascoltato dalla sua voce e scritto con commozione e intensa partecipazione





lunedì 25 gennaio 2016

la Gioeubia 2016 in Valle Olona e Busto Arsizio

L'ultimo giovedì del mese di gennaio vengono accesi dei grandi falò nelle piazze e bruciata la Gioeubiaun grande fantoccio di paglia vestito di stracci, simbolo dell’inverno e dei suoi problemi, che devono essere bruciati per far scomparire i mali e perché possa nascere, sbocciare gioiosamente la nuova stagione con doni abbondanti. Era ed è una festa collettiva, nella quale si mangiano piatti tradizionali coe i risotto con la "luganiga" e la polenta con i “brüscitt.  Ma soprattutto o la fiamma deve salire ben dritta verso il cielo, altrimenti...

SOLBIATE OLONA


GORLA MAGGIORE


GORLA MINORE
MARNATE
BUSTO ARSIZIO
OLGIATE OLONA


FAGNANO OLONA
CAIRATE












sabato 23 gennaio 2016

La Giornata della Memoria in Valle Olona

Il 27 gennaio ricorre la Giornata della Memoria, istituita con per ricordare le vittime dell’Olocausto, il terribile sterminio del popolo ebraico, e di altre “minoranze” scomode quali portatori di handicap, zingari, omosessuali, rom, malati di mente, oppositori politici, testimoni di Geova. Nella consapevolezza che memoria e conoscenza possono contribuire a evitare il ripetersi di altri errori o almeno a risvegliare le coscienze, e nel solco dell’opera di educazione alla pace, alla legalità, al rispetto per la memoria e la storia da tempo intrapreso, così





Solbiate Olona celebrerà, in data 27 gennaio 2016, la Giornata della Memoria ricordando la figura di Irena Sandler« Ogni bambino salvato con il mio aiuto è la giustificazione della mia esistenza su questa terra, e non un titolo di gloria » La storia della vita della Sendler è stata riscoperta nel 1999 da alcuni studenti di una scuola superiore del Kansas, che hanno lanciato il progetto Life in a Jar per fare conoscere la sua vita e il suo operato a livello internazionale. www.irenasendler.org  
Gli altri appuntamenti a Busto e in Valle Olona

Di seguito il programma completo degli eventi a Busto Arsizio, che ha preso il via l'11 gennaio con la testimonianza di Liliana Segre ospite del Liceo Crespi e sabato scorso con lacommemorazione della deportazione degli operai della Ercole Comerio.
VENERDÌ 22 GENNAIO

Galleria Boragno - ore 17.30

Presentazione libro “Vite segnate Voci sospese”
Interventi:
Liberto Losa – Presidente ANPI
Luca Malini – Editore Le memorie del Mondo – Magenta
Claudio Lepri – Foto in Fuga Fotoclub – relatore
Monica Veronese – Foto in Fuga Fotoclub – Voce narrante
SABATO 23 GENNAIO

Sala Ragazzi - ore 18.00

Spettacolo teatrale “A futura memoria” Il cuore nero del XX secolo
a cura della Compagnia Teatrale Acetico Glaciale
DAL 23 GENNAIO AL 6 FEBBRAIO

Biblioteca Comunale

“PER NON DIMENTICARE” Mostra di libri e multimediali sul tema della Shoah
MERCOLEDÌ 27 GENNAIO

Tempio Civico - ore 9.30

Monumento alla Resistenza e Deportazione
DEPOSIZIONE CORONA E MOMENTO DI RIFLESSIONE


MERCOLEDÌ 27 GENNAIO

Teatro Sociale - ore 10.15 e ore 21.00

Spettacolo Teatrale: “Se questo è un uomo”
dall’omonimo romanzo di Primo Levi
con gli attori di Educarte
e con gli allievi del Progetto “Officina della creatività” di “Educarte”
MERCOLEDÌ 27 GENNAIO

Istituto tecnico Economico E. Tosi - ore 12.00

Momento di ricordo e di riflessione sul tema “”Memoria ed attualità”
letture testi tratti da interventi di Simon Wiesenthal e dal romanzo “Le benevole” di Jonathan Little
GIOVEDÌ 28 GENNAIO

Teatro Manzoni ore 11.00

Spettacolo teatrale interattivo “Che non abbiano fine mai…”
regista e interprete Eyal Lerner a cura degli Istituti Olga Fiorini 
e del Liceo Artistico Statale “Candiani-Bausch”.

GORLA MAGGIORE



OLGIATE OLONA



DOMENICA 24 GENNAIO 2016
Ore 21,00 Spettacolo di danza “Il vento della memoria” – Corpo di Ballo del Centro Arte Danza
Cinema Teatro Nuovo, via Bellotti n. 22, Olgiate Olona – INGRESSO € 8,00

MERCOLEDI’ 27 GENNAIO 2016
Ore 10.00 Ritrovo presso il cortile della Scuola Secondaria di Primo Grado “Dante Alighieri” -
Deposizione fiori e riflessione in ricordo dei bambini vittime dell’Olocausto;
A seguire: sosta e deposizione fiori al Monumento alla Resistenza e Deportazione;
 Presso il Cinema Teatro Nuovo: rappresentazione a cura degli studenti delle
 classi terze della Scuola Secondaria di Primo Grado “Dante Alighieri” –
 Interventi ufficiali – Oratore prof. Maurizio Ampollini, Direttore CESVOV Varese

GORLA MINORE

FAGNANO OLONA





Legge n. 211 del 20 luglio 2000

 Art. 1 – La Repubblica Italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonche’ coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. 

Art. 2 – In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’art. 1 sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto e’ accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico e oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa e affinche’ simili eventi non possano mai piu’ accadere.

lunedì 18 gennaio 2016

La Ciclovia Olona Lura vuole porsi al servizio dello sviluppo turistico

L’INTEGRAZIONE DEL SISTEMA TURISTICO 

L’integrazione del sistema turistico locale con laLOCALE CON LA CICLOVIA OLONA LURA APPARE COME UNA DELLE PRIORITÀ  SULLE QUALI PUNTARE PER INCREMENTARE LA VOCAZIONE TURISTICA DEI TERRITORI ATTRAVERSATI. NEI TERRITORI DELL’OLONA LURA, ESCLUDENDO I CAPOLUOGHI, SI CONTANO OLTRE 1 MILIONE DI TURISTI CHE POTREBBERO INCREMENTARE LA LORO ESPERIENZA FRUITIVA ATTRAVERSO L’UTILIZZO DELLA BICICLETTA.

La Ciclovia Olona Lura vuole porsi al servizio dello sviluppo turistico che si auspica sempre più fortemente in Lombardia, a livello regionale e locale. Il territorio interessato dalla Ciclovia Olona Lura ha in realtà una rilevante vocazione turistica, basti pensare che nei comuni interessati si rileva una presenza turistica annuale di 11.651.635 (Sisel, 2013), ovvero più di un terzo (34,31%) delle presenze turistiche della Lombardia. Come prevedibile è presente una grande polarizzazione del turismo verso le città capoluogo considerate (Milano, Varese e Como). Se escludiamo queste polarità la presenza nel territorio considerato scende sino a  1.042.299 (Sisel, 2013), ovvero solo il 3.07% delle presenze turistiche in Lombardia. Per gran parte si tratta di turismo “business”, di visitatori che sfruttando le ottime connessioni del territorio con Milano e gli altri capoluoghi, prediligono soggiornare nei paesi periferici, godendo di prezzi vantaggiosi e di un ambiente tranquillo.
Una disparità quella tra capoluoghi ed aree provinciali certamente prevedibile, datoa la grande attrattività di Milano, Varese e Como. Un’analisi del territorio qualitativa, e quando possibile quantitativa, rivela un certo interesse verso gli altri ambienti periferici. Nuclei storici, paesaggi, patrimoni culturali che non riescono a divenire turistici, spesso per la scarsità d’infrastrutture, ma soprattutto per la mancanza della capacità nel “fare sistema”. In questi “luoghi di mezzo” anche se non esistono flussi turistici, si potrebbe costruire, però, un sistema turistico per potenzialità di crescita individuate da un piano di sviluppo concertato tra settore pubblico, aziende profit e soggetti no profit. Il cicloturismo è foriero di molte opportunità per i territori che attraversa, valorizzandone diverse componenti.
Nonostante la limitata attitudine, escludendo i capoluoghi, del territorio Olona Lura verso il settore turistico, i numeri di visitatori dei principali beni interessati dalla futura Ciclovia sono incoraggianti e denotano una polarità funzionale alle connessioni ciclabili:
  • Parco Archeologico di Castelseprio ha avuto 16.909 visite nel 2014
  • Monastero di Torba gestito dal FAI ha avuto tra le 15.000 e le 20.000 visite nel 2013
  • Collegiata di Castiglione Olona, 9.670 nel 2014
  • Museo dell’Alfa Romeo di Arese, nei primi tre mesi di apertura (2015) ha registrato 20.000 visitatori.
  • Villa Arconati di Bollate, circa 30.000 visite annuali
  • Santuario di Saronno, circa 9.000 visite nel 2015 (sino a novembre)
  • Museo Cavallo Giocattolo, circa 8.000 visite nel 2015, oltre ad altrettante 8.000 visite nel periodo natalizio perciò a cavallo con l’anno successivo.
  • Museo Archeologico Guido Sutermeister di Legnano, 4.500-5.000 presenze (incluse scuole, convegni ed altre iniziative).
  • MILS – Museo delle Industrie e del Lavoro del Saronnese,circa 900 visitatori annuali.
A questi bisognerebbe sommare i visitatori di altri beni. I dati turistici annuali del Monastero di Cairate non sono disponibili data la recente riapertura, così come quelli di altri beni (Villa Litta,Santuario di RhoBosco WWF di VanzagoVilla Erba, ecc…).
Considerando che, monumenti e musei di rilevanza internazionale e con una accessibilità specialmente favorevole come la Pinacoteca di Brera ed il Cenacolo Vinciano a Milano ottengono rispettivamente 270.000 e 400.000 visitatori all’anno ed il Sacro Monte di Varese(Patrimonio Unesco) richiama all’incirca 100.000 visitatori all’anno, si percepisce come i patrimoni del territorio Olona Lura possano avere, con una valorizzazione turistica sistemica ed integrata, delle interessanti potenzialità di crescita.
La ciclovia in questo senso avrebbe un duplice ruolo quello di “attrazione turistica” e di “infrastruttura turistica” per diversi target turistici. La dorsale ciclabile dovrà essere capace di attrarre cicloturisti, ma anche collegare in maniera sostenibile le principale risorse del territorio creando una rete tangibile ed intangibile, al servizio dei vari target turistici. “Un sistema turistico locale nella quale anche i comuni con poche strutture ricettive alberghiere o extralberghiere possano collegarsi a comuni con diversa dotazione con cui scambiare beni e servizi, perchè, insieme, si otterrà il vantaggio competitivo alla destinazione. La logica di sistema è aperta, basata sullo scambio ripetuto e costante di informazioni, beni e servizi, integrate da piccole vittorie che testimoniano le intenzionalità collaborative” (Costa N., 2006).
a cura di Alberto Pala

domenica 17 gennaio 2016

Santa Maria foris portas a Castelseprio

Santa Maria foris portas a Castelseprio. Apparizione dell'angelo a Giuseppe.
Castelseprio, provincia di Varese. Tra le montagne e la pianura. Tra longobardi ed antichi abitanti. Fiumi e torrenti. L’acqua che scorre e che porta la vita. In questo luogo tutto parla di un lontano passato. L’uomo decise l’inizio e la fine. Un dono della terra può davvero estinguersi?

I luoghi sacri possono essere abbandonati, o distrutti, ma rimangono tali in eterno. Questi luoghi non possono appartenere ad una religione, appartengono alla Terra, all’umanità. L’uomo si limita ad identificarli, ad utilizzarli per i propri scopi. Il XIII secolo come limite temporale d’utilizzo, non di vita di Castelseprio.

Siamo a conoscenza della data di morte, materiale, del luogo: 1287. 
Santa Maria foris portas a Castelseprio. Esterno.
L’arcivescovo di Milano, Ottone Visconti, decretò l’abbattimento di tutti gli edifici presenti, ad eccezione dei luoghi di culto. Per la distruzione, l’arcivescovo, si rivolse a dei montanari. Gente di confine. Persone dure. Abitanti delle terre comprese tra il Lago Maggiore ed il Passo del Sempione. Dall’Ossola scesero per assecondare l’Ottone Visconti. Da quel momento il silenzio, il nulla. Qualcuno ha deciso. Il luogo doveva smettere di esistere. Non per tutti. Il Monastero di Torba, non lontano, continuò a vivere.

1287. 
Da quel momento solo vegetazione infestante. Arbusti che, lentamente, ricoprono i resti del castrum.

1944.
Un archeologo milanese riporta la vita. Gian Piero Bognetti scopre, e rende pubbliche, le pitture di Santa Maria foris portas.

2011.
Il sito entra a far parte del patrimonio mondiale dell’umanità. Santa Maria foris portas

Gli Affreschi raccontano una storia che potete trovate quì raccontata da Fabio Casalini



Bibliografia

- Gian Piero Bognetti, Castelseprio: guida storico-artistica, Vicenza, Neri Pozza Editore, 1977.
- Maria Andaloro, voce Castelseprio, in Enciclopedia dell’arte medievale
- Il Protovangelo di Giacomo – Vangelo dell'Infanzia di Giacomo o come Vangelo di Giacomo.

sabato 16 gennaio 2016

Bike the Nobel

Uno dei prossimi candidati al premio per la Pace forse potrà essere il mezzo a due ruote più usato del mondo.
Per sostenere questa ambiziosa candidatura la trasmissione Caterpillar invita tutti a contribuire alla causa con firme, sondaggi e a partecipare ad una simbolica ‘staffetta a pedali’ per consegnare la candidatura alla commissione che si riunirà, nel febbraio 2016 ad Oslo, per ufficializzare le nuove designazioni.
I motivi per cui Cirri e Zambotti ritengono che la bici siano uno strumento di pace sono molti: la bicicletta è il mezzo di spostamento più democratico a disposizione dell’umanità, non causa guerre, non inquina, fa bene al corpo e alla mente.


Inoltre Paola Gianotti pedalerà da Milano a Oslo per consegnare la richiesta il Nobel alla bicicletta

paola-gianottiCirca 2.000 chilometri da percorrere in due settimane.
La ciclista estrema Paola Gianotti ha accettato la sfida dal 16 gennaio al 28 gennaio 2016 pedalerà da Milano a Oslo per portare la candidatura della bicicletta al Premio Nobel per la Pace alla commissione di Oslo.
Segui il viaggio di Paola Gianotti

Ringraziamo i SOSTENITORI della campagna per il loro supporto


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"dimostrate di essere ispirati da quegli ideali di libertà..." Sandro Pertini

"dimostrate di essere ispirati da quegli ideali di libertà..."  il Presidente della Repubblica Sandro Pertini Pe...