lunedì 21 maggio 2012

A Milano diecimila donne di corsa...ed una sorpresa per Iniziativa 21058


Si conferma il successo della Corsa delle Donne che nelle quattro tappe (BARI,FIRENZE,GENOVA,MILANO) assomma quasi 16.000 partecipanti andando oltre il risultato record (15.300) dell’edizione 2011. Le iscrizioni milanesi hanno sfiorato quota diecimila partecipanti 

Grande successo della tappa conclusiva di Avon Running Tour svoltasi a Milano nello scenario del Parco Sempione. Nonostante le minacce di pioggia e gli acquazzoni che hanno costellato la vigilia e i preliminari della Corsa delle Donne, “cinquanta femminilità della Valle Olona” hanno aderito alla proposta di Iniziativa 21058 di partecipare alla 15° edizione della Avon Running riservata in esclusiva alle donne per le motivazioni che la ispirano: il benessere delle donne ma anche la solidarietà, che si esprimono tangibilmente nel contrasto alla violenza domestica e la lotta contro il tumore al seno. Anche perché ogni euro ricavato dalle iscrizioni e dalle donazioni viene destinato a una Onlus sul territorio. Nel caso di Milano l’intero incasso delle iscrizioni andrà alla Fondazione Istituto Europeo di Oncologia, in funzione del progetto SOUND, per migliorare la qualità della vita delle donne affette da tumore al seno.

Il minuto di silenzio in ricordo di Melissa è un momento che rattrista molto...


Tra le testimonial di questa edizione Carla Gozzi volto centrale di Real Time. Ha lavorato con stilisti di fama mondiale tra cui Thierry Mugler . Ha inoltre creato un blog nel  per comunicare con i fan e tenerli aggiornati sulle novità della moda: http://www.carlagozzi.it/web/2012/05/avon-running-20-maggio-milano/

Nell’ultima tappa scrosci di pioggia prima e appena dopo la prova non competitiva.
La 10 km assegna il titolo a Teresa Montrone, la ventiquattrenne atleta barese già vincitrice
di Avon Runnin 2011.

Avon Running - 10KM COMPETITIVA domenica 20 maggio 2012

Pos Pett  Nome                                    Team                                                       T.gara                     Media

1         6    MONTRONE TERESA           ALTERATLETICA LOCOROTONDO             00:35:53                  16,73
2     330    DOSSENA SARA                 RUNNER TEAM 99 SBV                             00:36:44                  16,34
3     422    PETTER MARIASTELLA       ATL. VARESE                                                                   00:38:44                  15,50

Le atlete di Iniziativa 21058 si sono così classificate:
103 152    CERIANI MIRANDA             RUNNERS OLONA                                     00:49:29                  12,13
150 151   TREMOLADA SIMONETTA  RUNNERS OLONA                                    00:51:44                  11,60

su 401 iscritte alla gara competitiva

Elaborazione dati e Cronometraggio a cura di info@otccomo.it


 A sorpresa Iniziativa 21058  e le donne della Valle  Olona sono state premiate sul palco dagli organizzatori con una targa e vari premi in natura: per la costante partecipazione alla manifestazione. Ha ritirato il premio Simonetta Tremolada in rappresentanza del Presidente dell’ Associazione  Lucio Ghioldi 

Per il premio “Donna Città di Milano”, riconoscimento che celebra la donne più rappresentativa in un lotto di tre candidate di tre ambiti (imprenditoriale, sociale e sportivo) la giuria popolare tramite il sito www.avonrunning.it ha decretato il successo di Giusy Versace, esponente del sociale. Nata a Reggio Calabria, ma impegnata nel lavoro a Milano da oltre 10 anni, la Versace nel 2005 a causa di un terribile incidente automobilistico perde entrambe le gambe. Nel 2010 comincia a correre ed è la prima donna italiana con un’amputazione bilaterale delle gambe a gareggiare in un campionato nazionale di atletica leggera (100 mt) e a concorrere al titolo dopo soli 3 mesi dal debutto nella disciplina. Sempre nel 2010 diventa Presidente dell’associazione Disabili No Limits Onlus. Gareggerà alle Paralimpiadi di Londra 2012 ed è fresca detentrice del  record europeo sui 100 mt con 15” 50.Inoltre  si è classificata seconda l’imprenditrice Patrizia Ferrante davanti a una gloria dello sci, Claudia Giordani.

Alcune foto potete trovarle qui:

martedì 15 maggio 2012

Un solbiatese al Giro d' Italia

In occasione della partenza del Giro d' Italia da Busto Arsizio il prossimo 20 Maggio l' Associazione Iniziativa 21058 vuol ricordare Bernardo Rogora



Bernardo Rogora nasce a Solbiate Olona il 6/12/1911. Come professionista entra nella società LEGNANESE dove corre per parecchi anni vincendo la 13^ Coppa Del Grande". E' primo alla Milano/Macugnaga ottenendo nel proseguo delle stagioni vari piazzamenti di valore. 

Valido protagonista degli anni '30, a suo agio su ogni percorso, nelle prime due stagioni nella massima categoria ottenne alcune belle vittorie correndo tra i mitici "garibaldini" della Gloria; tra queste spicca indubbiamente il prestigioso Giro di Catalogna del 1934. Atleta poliedrico, si dedicò poi con successo anche al ciclocross dove conquistò perfino un titolo italiano (1937) e fu spesso in prima fila nelle corse su strada più prestigiose, segnalandosi talvolta anche come ottimo collaboratore dei compagni più famosi, chiudendo infine la sua più che onorevole carriera con la Seconda Guerra Mondiale. Sette Giri d'Italia dal 1933 al 1940, classificandosi sempre fra i primi 25.

PALMARES
 1933    1a nella Milano - Modena (ITA)
1934    3a nella Milano - Modena (ITA)
1934    3a nella 7a tappa Giro d'Italia, Bari (ITA)
1934    2a nella 3a tappa Volta Ciclista a Catalunya, Valls (ESP)
1934    1a nella 5a tappa Volta Ciclista a Catalunya, Andorra (ESP)
1934    1a nella 8a tappa Volta Ciclista a Catalunya, Figueras (ESP)
1934    3a nella 7a tappa Volta Ciclista a Catalunya, Gérona (ESP)
1934    1a nella Classifica Generale Volta Ciclista a Catalunya (ESP)
1937    3a nella 18a tappa Giro d'Italia, San Pellegrino (ITA)
1939    2a nella 8a tappa Giro d'Italia, Senigallia (ITA)
 
SQUADRE
1933    Gloria (Italia)
1934    Gloria (Italia)
1935    Gloria (Italia)
1936    Gloria (Italia)
1937    Gloria (Italia)
1938    Gloria - Ambrosiana (Italia)
1939    Gloria (Italia)
1940    Gloria (Italia)
1941    Bianchi (Italia)

Anche il fratello minore Giovanni, nato a SOLBIATE OLONA il 18 maggio 1916, intraprese l'attività agonistica conquistando nel 1941 la 19a Edizione della Coppa Caldirola

Di seguito riportiamo due articoli tratti dal del Corriere della Sera in occasione dei 150 Anni dell' Unità d' Italia: http://cinquantamila.corriere.it

A Del Cancia la Milano-Sanremo
• Assente Gino Bartali, vincitore nel 1936 di Giro d’Italia e Lombardia (postumi di una broncopolmonite), Cesare Del Cancia vince a sorpresa la 30ª Milano-Sanremo. Partenza alle 7.35, il pronostico degli esperti punta su Giuseppe Olmo, campione d’Italia in carica, vincitore dell’edizione 1935 che nel ’36 ha colto il secondo posto al Giro (Learco Guerra pare ormai logoro). Sulla vetta del Turchino passa per primo Giovanni Valetti, a ruota Augusto Introzzi, Carlo Romanatti, Primo Zuccotti e Bernardo Rogora, dopo 40” secondi passano Francesco Camusso (vincitore del Giro del ’31, terzo a Sanremo nel ’34) e Olimpio Bizzi (nel ’36 terzo a Sanremo e nel campionato italiano). A Voltri comanda un gruppetto di nove corridori: Rogora, Introzzi, Valetti, Bizzi, Olmo, Del Cancia, Camusso, Mario Vicini e il campione svizzero Paul Egli. Sui Piani d’Invrea va all’attacco Camusso, ad Albissola è ripreso da sette inseguitori tra cui Del Cancia, Bizzi ed Enrico Mollo (primo al Lombardia del ’35). A Savona, Olmo, investito da un’auto al seguito, finisce fuori combattimento (il conducente rischia il linciaggio). La gara si decide nel tratto di pianura tra Finale e Pietra, a 72 km dall’arrivo: Del Cancia parte all’attacco, a Pietra Ligure ha un vantaggio di 21” sui più immediati inseguitori, a Loano il vantaggio sale a 32”, ad Alassio sfiora i due minuti. Passati indenne i Capi, sulla vetta del Berta il fuggitivo ha ancora un vantaggio di 1’43”: alle 15.06 taglia da solo il traguardo, secondo, staccato di 2’20” arriva Pierino Favalli, terzo, a 2’50”, Marco Cimatti. [Delfino-De Marco-Pietrucci 2009]
http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerGiorno.php?year=1937&month=03&day=19

 
 Five riders escape at Voghera - Giovanni Valetti, Primo Zuccotti, Carlo Romanatti, Bernardo Rogora and Augusto Introzzi. They are seen here going through the control at Ovada with a lead of 1' 40" over their pursuers.
 
Bis di Olmo a Sanremo
• Giuseppe “Gepin” Olmo, già vincitore dell’edizione 1935, vince la sua seconda Milano-Sanremo eguagliando le imprese di Gaetano Belloni (1917, 1921) e Alfredo Binda (1929, 1931), preceduto nella classifica di tutti i tempi dal solo Costante Girardengo (sei successi dal ’18 al 28’). Partenza alle 8.05, si preannuncia una sfida tra Olmo (Bianchi) e Gino Bartali (Legnano), campione d’Italia in carica che ha vinto gli ultimi due Giri. Clima primaverile, sulla vetta del Turchino passa per primo Mario Vicini, il gruppo dei favoriti transita con un ritardo di 2’35”. Sulla Colletta il battistrada è raggiunto dal francese André Deforge, che sui Piani d’Invrea resta solo al comando. Vantaggio di 41” al rifornimento di Savona, alle porte di Albenga il fuggitivo è ripreso da 15 corridori tra cui Olmo e Alfredo Bovet (primo a Sanremo nel ’32, secondo nel ’33), mentre Bartali è staccato di 30”. Attacco del francese Auguste Mallet, in cima a Capo Mele il gruppo di testa è ridotto a otto unità; nuovo attacco di Mallet sul Berta, riescono a limitare i danni solo Olmo, Bovet, Pierino Favalli (secondo a Sanremo nel ’37) e il francese Fabien Galateau. A Imperia (21 km all’arrivo) il battistrada ha un vantaggio di 21”, a San Lorenzo al Mare avviene il ricongiungimento, mentre Bartali rinviene fortissimo in compagnia di Olimpio Bizzi (3° a Sanremo nel ’36, al campionato italiano nel ’36 e nel ’37), Osvaldo Bailo e Bernardo Rogora. Al termine di un braccio di ferro durato qualche chilometro, il quintetto di testa evita il ricongiungimento e si gioca tutto allo sprint. Ai 200 metri parte Olmo, Favalli tenta la rimonta ma è ostacolato dalla moto di un milite della strada e come nel ’37 deve accontentarsi della piazza d’onore, terzo è Alfredo Bovet. Media record di 38.517 km/h, lo sconfitto Bartali chiude settimo a un minuto. [Delfino-De Marco-Pietrucci 2009]

http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerGiorno.php?year=1938&month=03&day=19

 Su un bellissimo sito in lingua inglese:
http://www.bikeraceinfo.com/giro/giro1938.html
potrete vedere tutti i piazzamenti di Bernardo al Giro d' Italia e ricordarlo così::

" The Dolomite stage again went over the Rolle, and Canavesi teammate Bernardo Rogora was first over the top".

 Ma, soprattutto: "Se il ciclocross è patrimonio ciclistico per Solbiate Olona e i solbiatesi lo si deve, e ritengo doveroso evidenziarlo, agli indelebili e indimenticabili suoi promotori: che ne sono i capostipiti, Renato Pinnari , Luciano Prada e Bernardo Rogora"

Ottavio Tognola
da  http://www.valleolona.com/ciclocross/2012/testimonianze/tognola.htm

Muore l' 8 dicembre del 1970.
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sabato 5 maggio 2012

Olona. Un fiume



Sabato 5 maggio alle 17.30, a Tradate presso la vecchia Biblioteca in via Mameli è stato proiettato il documentario "Olona. Un fiume". Qui un assaggio del pregevole documentario, denso di testimoinanze.
 Il filmato è stato girato nel 2004 dai registi Mario Colombo e Luca Fantini.

La distribuzione del documentario “Olona, un fiume” presso le biblioteche dei comuni rivieraschi è stata curata da Legambiente Lombardia.L'iniziativa si inseriv anel progetto “Obiettivo Olona”, realizzato in collaborazione e con il contributo di Regione Lombardia e Irealp nell'ambito del Contratto di Fiume Olona-Bozzente-Lura.

 Qui il commento sul documentario di Maurizio Macchi per  Pellicola Saduta

Nasce alle Fornaci della Riana, nella frazione di Rasa, coi suoi 131 km di lunghezza attraversa poi le province di Varese, Milano e Pavia ed infine sfocia nel Po. Ma prima di gettarsi nel fiume più lungo d'Italia, il corso dell'Olona sfiora i comuni di tutta l'omonima valle, formando le cascate di Valganna, passando per Lozza, ammirando la Collegiata e il Castello di Monteruzzo di Castiglione Olona, attraversando Castellanza e giungendo nella Pianura Padana nei pressi di Legnano, Rho, Pero e quindi Milano. Qui, infilatosi sotto il manto stradale, scorre coperto sotto San Siro, Lampugnano, poi esce dal capoluogo lombardo e ritorna in superficie a Rozzano, giusto prima di dare uno sguardo al Pavese e terminare il suo viaggio a San Zenone.
In passato, tutti questi luoghi hanno vissuto in sintonia con l'Olona e il suo ecosistema, adattandosi, sfruttando con equilibrio le sue acque per la pesca, per i mulini, oppure anche solo per un bagno. Quando poi, con l'avvento dell'industrializzazione e l'allontanamento del mondo contadino, il fiume è cominciato ad essere una risorsa da consumare fino all'ultimo da parte delle varie fabbriche e imprese, questo equilibrio si è rotto, l'Olona è stato inquinato, sempre di più, fino a raggiungere il primato negativo come uno dei corsi d'acqua più sporchi d'Italia.
Ora, quasi ignorando la malinconia delle persone più anziane, la generazione del presente sembra non conoscere nemmeno la storia di questo importante fiume, com'era qualche decennio fa, quali piante vi crescevano, quali animali vi vivevano. Cosa aspettarsi dal futuro?
Dopo aver introdotto - per niente troppo superficialmente - la vita passata dell'Olona, è il documentario "Olona, un fiume" a dircelo. Diretto da Mauro Colombo e Luca Fantini (quest'ultimo anche montatore e direttore della fotografia) e patrocinato da Legambiente, è un film realizzato col contributo del Consorzio volontario per la tutela, il risanamento e la salvaguardia delle acque del fiume Olona, della Mazzucchelli 1849 s.p.a. e dei Comuni di Castellanza e di Castiglione Olona. Tra le altre cose, ha partecipato all'Imaginaria International Film Festival di Conversano e (fuori concorso) al Sondrio Film Festival, nonché essere stato mezzo d'introduzione per numerosi dibattiti sull'argomento in incontri e convegni tenuti in Lombardia.
Alternando riprese delle due facce dell'Olona - parti molto sporche e tratti invece davvero suggestivi - e interviste ad esperti del settore ma anche ad abitanti della zona che hanno conosciuto l'Olona prima dell'avvento dell'inquinamento, il film ci porta a conoscenza di ciò che il fiume è stato, ma soprattutto di ciò che il fiume sarà: la costruzione, il funzionamento e la gestione dei depuratori (ci si concentra su quello di Olgiate Olona), la creazione dei Parchi nella Valle (Medio Olona, Rile Tenore Olona), atti al recupero e alla valorizzazione ambientale e culturale della zona. Progetti che in questi anni iniziano a dare buoni risultati e a sanare le ferite dell'Olona. Dei segnali quindi che non lasciano indifferenti.
Facendo un piccolo appunto tecnico alla pellicola, peccato solamente per qualche passaggio inserito un po' meccanicamente che talvolta spezza il buon ritmo con interventi che mirano forse un po' troppo direttamente all'emozione facile e a retorici didascalismi.

La Locandina la trovate qui: http://upload.legambiente.org/blogs/Locandina%20a4.pdf

giovedì 3 maggio 2012

Finalmente riparte il Cineforum a Solbiate Olona

Segnaliamo che stasera presso l’Auditorium del  
Centro Socio Culturale Solbiatese (via dei Patrioti, 31),
parte l’11a Rassegna Cinematografica Solbiatese
dal titolo 
Partenze: 
Cinema per trovare il posto giusto
a cura di Matteo Contin in collaborazione con il sito Internet www.pellicolascaduta.it

L’appuntamento è per oggi
giovedì 3 maggio alle ore 20.45 con il film:

AMERICAN LIFE
Away we go

 
2009 - 92 minuti
Regia: Sam Mendes


INGRESSO LIBERO E GRATUITO.
Questa e' l'opinione di Matteo Contin:


Burt e Verona un bel giorno scoprono di aspettare una bambina. Tutto fila liscio fino al sesto mese, quando i due scoprono che i genitori di Burt decidono di trasferirsi in Belgio per i prossimi due anni. Decade così l'unica ragione per cui Burt e Verona si erano trasferiti lì. Così i due fidanzati decidono di partire per un viaggio che gli farà attraversare l'America per decidere quale potrebbe essere il posto migliore dove far nascere la bambina e dove potranno trovare le persone migliori (amici, parenti...) che possono aiutarli a crescerla.
Subito dopo "Revolutionary road", melodramma sulla morte del sogno americano, Sam Mendes torna dietro la macchina da presa con un film dai toni completamente opposti al precedente, ma che continua a fotografare la realtà americana, questa volta focalizzandosi sul tema della genitorialità. L'aria che si respira è quella del film indipendente, cucito addosso allo stile registico di Mendes, che lo spoglia della consueta ruvidezza stilistica mantenendo però quello spirito di libertà espressiva che solitamente si respira nel cinema indie.
Come sempre, il pregio maggiore di Mendes è la straordinaria capacità di tirare fuori il meglio dagli attori: anche in questo caso, messo al lavoro su Maya Rudolph ("Radio America", "50 volte il primo bacio") e John Krasinski ("In amore niente regole", "Dreamgirls"), Sam Mendes estrae dal cilindro due belle prove attoriali, calibrate sui toni della commedia ma capaci di mostrare improvvisi lampi di serietà (tutti alla loro maniera, naturalmente). L'altro pregio del film è la descrizione di un'America reale, senza i tipici sbilanciamenti del cinema americano, incapace di descrivere il proprio Paese se non attraverso le cupe atmosfere dei bassifondi o le luci scintillanti dei quartieri alti.
Il resto del lavoro lo fa in maniera eccellente la sceneggiatura che porta le firme di Vendela Vida e dello scrittore Dave Eggers (che nello stesso anno ha anche scritto "Nel paese delle creature selvagge" di Spike Jonze). A partire da un incipit fulminante nel suo umorismo dolce e simpatico, il film si dipana in una serie di personaggi secondari ben scritti, sino ad approdare ad una dichiarazione d'amore davvero originale e commovente.
E' strano vedere il cinema di Sam Mendes sotto un'ottica così rilassata, calma, tranquilla, con una storia piccola piccola, semplice, una storia di persone normali (cosa che i protagonisti dei film di Mendes non sono mai), da cui emergono però riflessioni importanti. Ma questa volta sottovoce e con un velo di malinconico umorismo.

mercoledì 2 maggio 2012

i Festival della Valle Olona

1) Il Festival Internazionale di Musica Classica del Medio Olona      

          Il Festival Internazionale di Musica Classica del Medio Olona nasce nel 2008 per volere delle sette Amministrazioni Comunali di Castellanza, Fagnano Olona, Gorla Maggiore, Gorla Minore, Marnate, Olgiate Olona, Solbiate Olona e dell'Associazione Musicale Pentagramma di Marnate.
          Il direttore artistico del Festival è il pianista marnatese Alberto Lodoletti.
          Lo scopo di questa manifestazione è di promuovere la musica classica nel territorio del Medio Olona con l'organizzazione di concerti di alto spessore artistico, offrendo a tutti la possibilità di ascoltare gratuitamente musica di grande qualità.


          Diverse sono le nazionalità degli esecutori come diverse sono le loro tradizioni musicali, e il repertorio proposto nei concerti spazia in ogni epoca e stile della musica, dal barocco al contemporaneo.

Musica, apertura all'infinito

          Il tema unificatore del festival è racchiuso nella frase ¨Musica, apertura all’infinito¨ che prende spunto da una poesia di Khalil Gibran, dove emerge in maniera evidente come il cuore e l'anima di ogni uomo di fronte alla bellezza artistica, in questo caso la musica, si aprano all'infinito, cioè a quel desiderio di compimento e di felicità iscritto nel cuore di ognuno.

Musica,
nei tuoi abissi deponiamo il cuore
e l’anima
tu ci hai insegnato a vedere
con l’orecchio
e a udire con il cuore.
 
Khalil Gibran
(Poeta e filosofo libanese naturalizzato americano, Bsharri, 6.1.1883 – New York, 10.4.1931)

Il Medio Olona


          Un importante aspetto del Festival Internazionale di Musica Classica del Medio Olona è quello della localizzazione territoriale, dal momento che la nominazione di “Medio Olona” fino a poco tempo fa non era di uso comune, ma ora si fa sempre più riferimento a questo territorio in provincia di Varese che comprende i Comuni che si affacciano sul fiume Olona.
          Il Festival vuole essere un ulteriore elemento di unificazione nell'ottica di uno sviluppo non solo musicale del Medio Olona.
L'ingresso è libero e gratuito per tutti i concerti.
Qui il programma 2012  

Ieri a Solbiate Olona nella Chiesa del Sacro Cuore, a cura della sezione cittadina dell' AVIS, come da tradizione c'è stato il primo e bellissimo concerto  con i  KoncertanDUO
Yuri Ciccarese (Flauto) & Elena Indellicati (Pianoforte)

2) Il Festival della Valle Olona  



E’ un’interessante proposta che mira allo sviluppo e alla promozione della drammaturgia contemporanea italiana
Il progetto rientra nelle attività del “Festival Valle Olona 2012” che quest’anno presenta il PREMIO LETTERATURA E AMBIENTE 2012
Il Festival si occupa di riflettere e discutere i temi riguardanti l’Ambiente allo scopo di promuovere sempre più un’Educazione Ambientale.
L’idea di un Premio Letterario che abbia come tema l’Ambiente nasce quindi dalla volontà di ascoltare la voce di cittadini che, interessandosi di letteratura,
hanno creato narrazioni e opere drammaturgiche ispirate all’ambiente.
Il concorso prevede le sezioni:
1) Narrativa
2) Drammaturgia
Per  ascoltare la Presentazione del Premio da parte del Direttore Artistico:
Un Festival che “fa ambiente”:
http://www.artevarese.com/av/view/news.php?sys_tab=4001a&sys_docid=7875%22

“Festival Valle Olona”Cultura, spettacoli e laboratori tra educazione ambientale ed arte presenta
PREMIO
LETTERATURA E AMBIENTE 2012 
Festival Valle Olona 2012
Premio Letteratura e Ambiente

Premessa
Il Festival Valle Olona, grazie al fondamentale sostegno del Parco del Medio Olona, indice il
Premio Letteratura e Ambiente 2012, I edizione.
Il Festival Valle Olona nasce nel 2008 con l’intenzione di creare un momento culturale di
riflessione e educazione sui temi dell’Ambiente con particolare attenzione al territorio ospitante. La
volontà è quella di far riscoprire e vivere ai cittadini la propria Valle e di creare dei momenti di
discussione sui problemi relativi alla presenza dell’uomo e al suo impatto sull’ambiente. Infatti, in
questo territorio l’equilibrio tra gli uomini e la Natura è stato spesse volte sbilanciato a favore
dell’uno o dell’altro fattore. Oggi si rende estremamente necessario attivare un processo culturale
che possa portare allo sviluppo di comportamenti sostenibili. Questo permetterebbe di riequilibrare
il rapporto tra la cittadinanza e l’ambiente, e di conseguenza migliorare le condizioni della Valle e
del fiume Olona.
L’Idea del Festival Valle Olona non è quella di proporre una serie di appuntamenti di spettacolo ma
di sviluppare un processo culturale attraverso le arti espressive pensate come veicolo educativo e di
formazione che porti a cambiamenti duraturi e reali.
La programmazione si compone di iniziative definite mese per mese durante tutto l’arco dell’anno.
L’obiettivo di questo lavoro è riuscire a creare una coscienza ambientale che porti all’effettivo
coinvolgimento da parte della cittadinanza nella riscoperta dell’ambiente, nella sua tutela e nella sua
salvaguardia. Allo stesso modo si punta a creare un nuovo tipo di coscienza culturale e sociale che
possa sviluppare stili di vita eco-sostenibili, e che possano produrre conseguenze positive anche
nella rete economica territoriale.
La progettualità che sta alla base del Festival Valle Olona è un punto essenziale per la sua
organizzazione. Esso si vuole inserire all’interno di un vero e proprio piano di ricerca. La
manifestazione deve essere un campo utile a realizzare una ricerca scientifica e culturale sul tema
dell’Ambiente e dell’Educazione Ambientale.
Per poter realizzare tale progetto è importante una partecipazione attiva di tutti gli enti coinvolti nel
progetto e una comunicazione continua tra i diversi partner, in modo da poter realizzare un piano
organico di intervento che possa sviluppare un reale processo di cambiamento sociale e culturale.
Alla luce di queste motivazioni, per l’anno 2012 il Festival Valle Olona ritiene che sia di estremo
interesse dotarsi di un’ulteriore possibilità per sentire, riflettere e discutere i temi caldi riguardanti
l’Ambiente allo scopo di promuovere sempre più un’Educazione Ambientale. L’idea di un Premio
Letterario che abbia come tema l’Ambiente nasce quindi dalla volontà di ascoltare la voce di
cittadini che, interessandosi di letteratura, hanno creato narrazioni e opere drammaturgiche ispirate
all’ambiente, esprimendo e comunicando in una forma fantastica e poetica una visione della realtà,
un modo di sentire, un’intuizione su quanto è accaduto, accade o potrebbe accadere tra uomo e
ambiente.

“Ciclopasseggiando in Valle Olona“

E stata presentata alla Liuc - Università Cattaneo la Guida “ Ciclopasseggiando in Valle Olona “alla scoperta dei tesori dei paesi l...