martedì 31 luglio 2012

Libri e Film per l' Estate...

Abbiamo chiesto a Matteo Contin di suggerirci dei buoni libri e dei buoni film per l' estate e questo è il risultato:

i LIBRI


22/11/'63” di Stephen King
King racconta (a modo suo) l'omicidio di Kennedy. La ricostruzione degli eventi e la scoperta degli eventuali misteri è appassionante, ma vi consiglio di guardare altrove tra le righe del romanzo per emozionarvi e sentirvi coinvolti nella vita del protagonista. Quell'altrove è la descrizione degli Stati Uniti degli anni Sessanta, che in King diventano una realtà parallela dove poter far crescere le proprie speranze e riparare i propri fallimenti. 



Al tempo di papà” di Jiro Taniguchi
Questo è l'anno dei fumetti al cinema e, di riflesso, si è ricominciato anche a leggere i fumetti di carta. Lasciamo un attimo da parte i supereroi e seguiamo le vicende di un quarantenne giapponese che è chiamato a ricostruire l'idea della propria infanzia dopo la morte del padre. Giusto per convincere gli scettici che un grande fumetto vale tanto quanto un grande romanzo. 



Racconti dell'Ohio” di Sherwood Anderson
L'estate serve anche per recuperare qualche classico. Soprattutto se è un classico poco conosciuto come questo libro di Anderson pubblicato nel 1919. Ventidue capitoli per ventidue storie per ventidue personaggi che raccontano delle proprie angosce, dei propri sogni irrealizzati (e irrealizzabili). L'America è alla ricerca della felicità. Una felicità che sembra essere solo nell'altrove.



Il giardino dei versi” di Robert Louis Stevenson
Se avete poco tempo da passare sotto l'ombrellone perchè preferite l'acqua del mare, fate affidamento su questo libricino di poesie per bambini. Forse il libro che non ci si aspetta da Robert Louis Stevenson, ma sicuramente un libro che si farà ricordare per l'elegante leggerezza con cui ci racconta l'infinita potenza dell'immaginazione.



Tutto quello che fa male ti fa bene” di Steven Johnson
La tv fa male. I videogiochi fanno male. Fa male anche il computer e internet. Insomma, a conti fatti dovete essere dei genitori noiosi se dite ai vostri figli che solo I libri sono il bene e che tutto il resto è il male. Leggete questo libro di Steven Johnson e magari I vostri figli avranno una ragione in meno per odiarvi quando compiranno quindici anni. 


i FILM


This must be the place” di Paolo Sorrentino
Lo dico subito: magari l'esordio americano di Sorrentino non è così bello come si sperava, però rimane un film enorme, ricco di riflessioni interessanti sull'uomo e sul cinema. Sorrentino è pop, ma in una maniera tutta napoletana: confonde le carte in tavola, miscela gli ingredienti e crea strani mix apparentemente inconciliabili (una rockstar che diventa cacciatore di ex-nazisti), riuscendo a non perdere di vista l'umanità dei suoi personaggi. Quello della ex-rockstar Cheyenne non è proprio un viaggio con ombrellone sottobraccio e infradito ai piedi, ma nel film ci sono comunque due piscine (una piena e una vuota). 



Easy girl” di Will Gluck
Fa ridere (ma nel modo giusto). E' romantica (ma nel modo giusto). La protagonista è una bella ragazza (ma bella nel modo giusto). Recuperate questa commedia di qualche anno fa e non scontenterete nessuno anche se siete in compagnia. Tra citazioni (dovute) a John Hughes, canzoncine ammorbanti e un poco di timido cinismo, “Easy girl” non farà fatica a conquistarvi. Ma sforzatevi un pò e guardatelo in lingua originale, perchè la voce di Emma Stone è più bella.



L'ultimo terrestre” di Gian Alfonso Pacinotti
Si parlava poco fa di fumetti. Questo è invece il film d'esordio di un fumettista italiano, Gipi. Qui si firma con il suo nome normale, prende spunto dal libro di un collega, e fa un film sulla fine del mondo. Un uomo anziano viene accudito da una badante aliena, mentre suo figlio si sente sempre più alieno nel mondo in cui vive. L'alieno arrivato sulla Terra è pronto a ridarci un cuore e una nuova possibilità, ma non è un'operazione indolore. 



I Muppet” di James Bobin
Volendo essere poco entusiasti, dovremmo definire questo film un capolavoro. Ma siccome di solito i capolavori sono film noiosi, tedeschi e lunghi tre ore (se avete voglia recuperatevi anche il “Faust” di Sokurov), dobbiamo usare parole meno entusiaste per parlare del ritorno in sala dei celebri pupazzi di Jim Henson. In realtà, “I Muppet” è davvero un capolavoro nel suo essere al contempo vintage e moderno, demenziale e profondo, citazionista e originale. In realtà di questo film nemmeno dovrei parlare. Guardatelo e basta. 



Breaking bad” di Vince Gilligan
Imbroglio. Non è un film ma una serie tv. Siete a casa per due settimane: quale momento migliore per recuperare le quattro stagioni di “Breaking bad” e prendere in volata l'inizio della quinta? Cancellate la prenotazione dell'hotel, rinunciate all'abbronzatura. Insomma, smettete di vivere e seguita la storia di Walter White, professore di chimica che, dopo aver scoperto di avere un tumore, comincia a cucinare metanfetamine in modo da dare alla sua famiglia sostegno economico anche dopo la sua morte. In realtà le cose poi gli sfuggono di mano e si faranno sempre più complicate. E' la migliore serie televisiva dall'invenzione della televisione (“Lost” buuuuuu), quindi direi che vale la pena sacrificare le ferie d'agosto. 

...e come sempre Matteo ci ha stupiti...
ma noi ci permettiamo di suggerire di leggere i suoi LIBRI :

mentre le sue recensioni dei FILM potete trovarle qui: 

o la sua nuova raccolta di Poesie 

Felici Vacanze da Iniziativa 21058

venerdì 13 luglio 2012

Lottiamo insieme contro l'Ambrosia !


L'Ambrosia (Ambrosia artemisiifolia L., famiglia delle Composite) è una pianta erbacea importata dall'America settentrionale, nociva per la salute dell'uomo, per l'agricoltura e per l'ambiente. In Italia, l'ambrosia è stata introdotta accidentalmente nella zona del fiume Ticino ma si sta rapidamente diffondendo in tutta la Pianura Padana, come erba selvatica.
 
Minaccia per la salute pubblica e costo per la società
La diffusione dell'Ambrosia è un rischio serio per la salute delle persone, perché nel periodo della sua fioritura, tra fine luglio e fine settembre, può provocare forti allergie, non solo a causa del polline ma anche per semplice contatto diretto con l'infiorescenza. I fenomeni allergici si manifestano con la comparsa di segnali che vanno dalle semplici riniti allergiche ai più gravi disturbi respiratori e all'asma.L'Ambrosia non è l'unica pianta allergenica presente nelle nostre città; tuttavia, essa rappresenta una particolare minaccia per la salute delle persone, in quanto il suo polline è un allergene più potente di quello delle graminacee e la sua fioritura tardiva (che si verifica a partire da fine luglio) prolunga di almeno due mesi i problemi per le persone sensibili ai pollini.
Inoltre, l'Ambrosia è causa di allergia per una percentuale sempre maggiore di popolazione.Pertanto, la crescente diffusione dell'Ambrosia costituisce un costo sanitario e sociale che riguarda tutti, sia per l'aumento della spesa sanitaria legata a diagnosi e trattamento della patologia, sia per la spesa sociale dovuta alla temporanea riduzione della capacità lavorativa dei soggetti allergici e ai danni che essi subiscono in termini di inefficienza fisica e peggioramento della qualità della vita.
 
Minaccia per l'agricoltura
L'Ambrosia, che cresce spontaneamente come erba selvatica anche nei campi coltivati, è una malerba temibile nei terreni incolti e ritirati dalla produzione, nei terreni coltivati a cereali o a semine rade (in particolare, nelle colture di girasoli, rape da foraggio, fave e soia).
 
Minaccia per la natura
L'Ambrosia ha un forte potenziale di diffusione: una singola pianta può produrre da 3.000 a 60.000 semi, a danno di altre piante ed erbe benefiche. ATTENZIONE: il trasporto di materiali inerti (utilizzati nei cantieri, per la costruzione di nuove abitazioni, ecc.) può spesso veicolare semi di Ambrosia; anche le granaglie per uccelli contengono spesso semi di Ambrosia.

L' A B C per l'azione di controllo e prevenzione sul campo


A) COME RICONOSCERLA?
L'Ambrosia è un'erba annuale che, una volta maturata, può essere alta da 20 a 90 cm; ha radice legnosa a forma cilindrica e fusto eretto, disordinatamente peloso nella parte superiore. Le foglie sono triangolari o a forma ovale e molto frastagliate/divise; non hanno odore. I fiori sono poco appariscenti, giallastri o verdognoli.



ATTENZIONE: non confondere l'Ambrosia con l'Artemisia, pianta molto comune negli ambienti che ospitano anche l'Ambrosia. Pur essendo molto simili, le due specie hanno proprietà e caratteristiche differenti.
Pagina inferiore. Nell'Ambrosia la pagina inferiore della foglia è verde; nell'Artemisia è biancastra e leggermente vellutata.
Foglie. Nell'Ambrosia le foglie sono molto frastagliate e inodori; nell'Artemisia le foglie sono poco frastagliate ma, se sfregate, emanano odore intenso.

Ciclo vitale
Il ciclo vitale dell'Ambrosia si estende da aprile a ottobre, con variazioni dovute al clima: la germinazione e la crescita della pianta si può verificare a partire dal mese di aprile; la fioritura e la maturazione dei semi, invece, hanno luogo da fine luglio ad ottobre. L'Ambrosia non sopravvive al gelo; solo i semi di Ambrosia possono svernare e mantenere la loro "fecondità" per 40 anni.

B) DOVE SI TROVA?
L'Ambrosia cresce spontaneamente fino a una quota di 1.000 m s.m. e si trova più facilmente nei terreni aridi e con vegetazione rada; l'Ambrosia tollera anche i terreni salati ed è favorita, in generale, in tutti gli ambienti "disturbati" o ruderali, con terreno smosso o suolo nudo.
In particolare, l'Ambrosia si deve ricercare con attenzione nelle seguenti tipologie di terreno:
- ai bordi delle banchine stradali e autostradali;
- all'interno o ai margini di rotatorie e aiuole spartitraffico;
- nei terreni incolti o ritirati dalla produzione;
- nei terreni coltivati a cereali, soia, girasole, mais, barbabietole e nei terreni coltivati con altre semine rade;
- nelle aree verdi abbandonate;
- ai margini delle aree agricole e degli argini dei canali e dei fiumi;
- nelle aree adiacenti a ferrovie o tramvie;
- nelle terre smosse dei cantieri;
- nelle aree industriali dimesse e, in generale, in tutte le aree abbandonate;
- nelle aree dedicate a verde pubblico (parchi, giardini, ecc.).

C) COME COMBATTERLA?
Esistono vari metodi per contrastare la diffusione dell'Ambrosia e limitare la dispersione del suo polline; tuttavia, è importante sapere che un'efficace azione di prevenzione e controllo del fenomeno infestante richiede la collaborazione attiva da parte di tutti, enti pubblici e privati cittadini. Per questo, la conoscenza approfondita del fenomeno e la prevenzione sono fondamentali: l'informazione e la formazione sono il primo passo per poter prevenire ed intervenire.
Lo SFALCIO è considerato uno dei metodi di lotta più efficace (97% ca). Essendo poco costoso e facilmente praticabile su diverse tipologie di terreno, lo sfalcio è anche il metodo meccanico più utilizzato.
Il DISERBO è un altro metodo abbastanza efficace per il contenimento dell'Ambrosia (96% ca); tuttavia, non è facilmente praticabile da chiunque, perché presenta una serie di controindicazioni e problematiche legate al periodo dell'intervento, all'attrezzatura, alla dose di principio attivo utilizzato, ecc. Inoltre, se non si utilizzano diserbanti adeguati, questo metodo può risultare nocivo sia per l'uomo, sia per l'ambiente.
Il metodo più consigliato in letteratura è l'ESTIRPAMENTO, perché consente l'eliminazione pressoché totale dell'infestazione; ha però lo svantaggio di essere applicabile solo in caso di aree circoscritte e con poche piante di Ambrosia. D'altra parte, l'estirpamento - che consiste nello sradicamento manuale della pianta - è un metodo alla portata di tutti: non sono necessari strumenti o competenze particolari, solo la capacità di riconoscere la pianta infestante.

COSA POSSONO FARE I CITTADINI

- Non diffondere in alcun modo né i semi né le piante di Ambrosia artemisiifolia.
- In caso di rilevamento di Ambrosia su area pubblica, effettuare la segnalazione rivolgendosi all'Ufficio Ecologia (più avanti in questa pagina sono disponibili i recapiti dell'Ufficio Ecologia).
- Nelle aree private, estirpare la pianta di Ambrosia prima della fioritura, indossando guanti di gomma, poiché il semplice contatto epidermico può causare reazioni cutanee a persone sensibili. In caso di estirpamento di piante in fiore, è indispensabile indossare anche occhiali di protezione e una mascherina anti-polvere.
Per informazioni e consulenze è possibile rivolgersi all'Ufficio Ecologia.
- Le persone allergiche devono astenersi dalla manipolazione di piante in fiore.
- Le granaglie per uccelli contengono spesso semi di ambrosia; pertanto, chi ne fa uso è invitato a controllare con particolare attenzione il proprio giardino o altre aree verdi di sua proprietà.
- I proprietari e/o conduttori di aree agricole non coltivate, i responsabili di cantieri edili, i proprietari aree verdi urbani o industriali dismesse, i proprietari di orti, giardini, parcheggi e strade private sono invitati ad eseguire periodici controlli tra maggio e settembre. Si invitano inoltre questi soggetti ad effettuare periodici interventi di manutenzione e pulizia preventiva delle aree verdi di loro competenza, prevedendo almeno tre sfalci nei seguenti periodi:
I sfalcio: terza decade di giugno,
II sfalcio: terza decade di luglio,
III sfalcio: seconda decade di agosto.


ATTENZIONE: il materiale falciato o estirpato deve essere ben chiuso in sacchetti per l'immondizia e gettato insieme alla normale spazzatura, che verrà smaltita attraverso il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti e con procedura ordinaria. Non accumulare il residuo di sfalci ed estirpamenti insieme al secco-umido.

Cosa dovrebbero fare i Comuni

Monitoraggio e mappatura delle aree pubbliche infestate dall'Ambrosia: prosecuzione del monitoraggio del fenomeno infestante, al fine di effettuare una mappatura delle aree cittadine più colpite, anche attraverso il coinvolgimento attivo della popolazione. I cittadini possono effettuare le segnalazioni contattando l'Ufficio Ecologia.
Pulizia, sfalcio e diserbo delle aree verdi pubbliche: come tutti gli anni, all'incirca da aprile fino ad ottobre, il Servizio Serre procede ad attuare interventi di pulizia, sfalcio e diserbo delle aree verdi pubbliche infestate dall'Ambrosia. In attuazione dell'Ordinanza regionale n. 25522 del 1999, che prevede almeno tre sfalci periodici della pianta, tali interventi sono attuati ogni 15/20 giorni, anche sulla base della mappatura effettuata in passato dagli operatori e tenendo conto di eventuali nuove esigenze o segnalazioni. Si sottolinea che il prodotto utilizzato per il diserbo è l'unico autorizzato dal Ministero della Sanità per il solo diserbo in ambienti urbani ed extra-agricoli in genere: si tratta infatti di un prodotto totalmente biodegradabile ed innocuo sia per l'uomo sia per l'ambiente.
Campagna di informazione e comunicazione rivolta alla cittadinanza: realizzazione di una campagna informativa per diffondere conoscenze e informazioni sul fenomeno infestante e prevenire le patologie allergiche ad esso collegate, richiedendo anche la collaborazione attiva dei cittadini stessi.

La situazione potete leggerla su BlogOlona.com 
http://blogolona.valleolona.com/2012/07/con-lambrosia-dimenticata-anche-la.html

Approfondimenti:
 
Sito ufficiale dell' A.A.I.T.O. - Associazione Allergologi ed Immunologi territoriali ed ospedalieri


Sito ufficiale dell' AIA - Associazione Italiana di Aerobiologia





domenica 8 luglio 2012

Obiettivo Olona



da http://lombardia.legambiente.it/contenuti/campagne/obiettivo-olona

La qualità delle acque del fiume Olona e dei suoi affluenti Bozzente e Lura rimane preoccupante anche in prospettiva dell’entrata in vigore dei parametri definiti dalla direttiva 2000/60 che richiede, entro la fine del 2016, il raggiungimento di un giudizio di qualità "buono" per tutti i corsi d’acqua superficiali. Purtroppo la mancanza di collettamento e di depuratori funzionanti, oltre al forte impatto legato al carico diffuso e all’impermeabilizzazione del territorio limitrofo, hanno reso questo corso d’acqua un recettore di scarichi di varia tipologia piuttosto che una via d’acqua vitale e dinamica.
L'Olona è un fiume di 131 km lunghezza e di 1.038 km² di bacino il cui corso si sviluppa interamente in Lombardia. Il corso dell'Olona conosce una profonda discontinuità rappresentata dalla città di Milano: le sue acque infatti entrano nel nodo idraulico milanese attraverso un sistema complesso di opere, in gran parte sotterranee, da cui vengono dirottate nel Lambro Meridionale, corso d'acqua tributario del bacino del Lambro, mentre il basso corso del fiume risulta alimentato da acque di risorgenza e cavi irrigui. Lungo l'Olona la qualità delle acque viene monitorata nelle stazioni di Varese, Lozza, Fagnano Olona, Legnano e Rho. Nelle parta alta del suo corso, l'acqua del fiume risulta di qualità "sufficiente", ma lo stato di alterazione peggiora rapidamente e, all'altezza di Legnano, il fiume entra nella classe "pessima", che si mantiene nel successivo tratto a valle, fino a Milano. Nella presente proposta intendiamo occuparci della porzione di bacino posta a monte della città di Milano, nelle province di Milano, Como e Varese, con la consapevolezza che le azioni di risanamento delle acque in questo territorio avranno effetti positivi anche in tutto il reticolo che costituisce il sistema 'scolante' della città di Milano.
Indubbiamente il risanamento delle acque dell'Olona, e dei suoi affluenti Lura e Bozzente, rappresenta una sfida talmente impegnativa da poter essere definita 'eroica', ma non impossibile, con la consapevolezza che la portata naturale estremamente ridotta (o addirittura nulla, per diversi tratti degli affluenti) di questi corsi d'acqua in rapporto ai carichi inquinanti  rappresenta un grande vincolo per il raggiungimento di buoni risultati. Occorre partire da una adeguata prestazione degli schemi di collettamento e trattamento degli scarichi, ma essere pronti anche per mettere in campo azioni e strategie innovative. Tenendo presente che all'interno del bacino dell'Olona giace anche lo spazio in cui verrà allestito lo spazio dell'Esposizione Universale del 2015: giungere a questa scadenza (un anno prima dell'entrata in vigore degli obblighi della direttiva acque) con un buon risultato in termini di risanamento dei corsi d'acqua superficiali rappresenterebbe senz'altro un ottimo biglietto da visita per la Lombardia in un momento che di sicuro fornirà una grande visibilità internazionale al nostro Paese.


Olona Progetto
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sabato 7 luglio 2012

The protection of the water of the river Olona

Project: the banks and the water of the river Olona are getting better in these last years: the camp is part of a Project that aims to promote the protection of the area and to improve the ecological conditions of the river. In the area there are several industrial plants.
Work: the volunteers will be involved in cleaning and maintenance of paths and areas along the river. The activities will be carried on in collaboration with the local river Authority.
Location: the Olona is the main river of this area of North Italy. Its valley is characterized by the typical vegetation of Lombard moor.
Accommodation: tents with camp-beds and camp-kitchen.
Language: English will be the official language in the camp.
Terminal: Milan International Airports; Gallarate railway station
Special Remarks: volunteers may use bicycles


 I campi internazionali coinvolgono volontari provenienti da associazioni di tutto il mondo che partecipano nella realizzazione di progetti di ripristino, tutela e valorizzazione dell’ambiente. Fra le molte iniziative del 2012 Legambiente, in collaborazione e con il sostegno anche dei Contratti di Fiume, organizza 4 esperienze di volontariato internazionale dedicate al miglioramento del territorio nel bacino dell’Olona e dei suoi affluenti in Lombardia.

I volontari saranno impegnati in attività di manutenzione e ripristino di sentieri ciclabili e pedonali, rimozione di detriti e specie infestanti e attività di monitoraggio. Essi avranno occasione di partecipare ad eventi e manifestazioni che i circoli di Legambiente organizzeranno sul territorio.

Campo Valle del Lanza - 25 giugno - 10 luglio - 12 volontari internazionali.
Immersi nel verde, al confine con la Svizzera, nel territorio dei laghi, i volontari saranno impegnati nella manutenzione e ripristino di sentieri ciclabili lungo il corso del fiume Lanza, affluente dell’Olona.

Campo Valle Olona - 7 luglio - 21 luglio - 12 volontari internazionali.
In un’area ricca di importanti testimonianze storiche e naturali i volontari saranno impegnati in lavori di manutenzione e pulizia lungo il corso del fiume Olona, nell’ambito di un progetto di recupero della valle.

Campo nel Parco Campo dei Fiori (sorgenti dell'Olona) - 29 luglio - 13 agosto.
Nel rigoglioso verde delle Prealpi varesine, protette da questo Parco, là dove nasce il fiume Olona, i volontari saranno impegnati nella manutenzione e ripristino di sentieri e nella rimozione di infestanti in prati magri.

Campo Valle Olona MTV: (medium term voulonteers) - 1 giugno al 25 Luglio.
3 volontari aiuteranno nell'organizzazione e gestione dei campi e coordineranno le attività di manutenzione, sentieristica e monitoraggio all’interno del progetto Guardiani di Fiume.

http://www3.varesenews.it/busto/articolo.php?id=238151
http://www.ininsubria.it/volontari-di-tutto-il-mondo-per-salvare-l-olona~A9317
http://www.valleolona.com/notiziario/2012/201207/120706_fagnano_olona.html



Mulino Day: Visite, Arte e buon Cibo sulle rive del fiume Olona

Mulino Day è la festa del PLIS dei Mulini (Parco Locale a Interesse Sovracomunale). I comuni che ne fanno parte sono Parabiago, Legnano, Sa...