venerdì 29 marzo 2013

Buona Pasqua con il suono lontano di una campana solbiatese...

Riceviamo e volentieri pubblichiamo queste note del preside Guido Colombo:

Incuriosito del titolo “ Appunti per una biografia di don Luigi Giudici “ nato a Solbiate nel 1875 e morto a Firenze nel 1924,  ordinato sacerdote a san Paolo del Brasile nel 1900 e sepolto in una delle prime tombe del “ nuovo” cimitero utilizzato dal 1923, ho consultato con mia moglie le note raccolte nell’archivio parrocchiale, il parroco don Aquilino Vicini (1892 – 1915 ) cita solamente  la data della prima messa di don Giudici. Probabilmente, non conosceva don Luigi Giudici  Nato nel 1875. Come racconta  La memoria funebre, finite le scuole elementari a Solbiate , fu “collocato” presso uno dei primi collegi salesiani in Piemonte e lì fini gli studi ginnasiali:  durante il noviziato chiese di essere inviato in missione ma, prima fu mandato alla Gregoriana a Roma, laureatosi, fu accettata la sua domanda e inviato in Brasile dove si preparò, seguendo studi teologici, all’ordine presbiteriale: viene consacrato sacerdote il 1 Aprile 1900 a San Paolo in un Grande collegio salesiano. Nel 1901 era già direttore di un collegio  e vi rimase fino al richiamo in patria da parte dei superiori. Visto i tempi e le distanze è certo che non ebbe più grandi contatti con il suo paese.
 
Leggendo questi appunti , mi sento impegnato a sottolineare  che in Brasile , Solbiate ha avuto altri missionari: una suora impegnata , come insegnante , in un grande collegio di San Paolo, a Rio Claro, suor Erminia Colombo, e soprattutto Padre Giovanni Caprioli che ha vissuto in Amazzonia lavorando “nella vigna del Signore “ come prete, muratore, insegnante , sindacalista.
 
 
 
A un anno della sua morte avvenuta in Italia, con grande piacere di mia moglie e mio, abbiamo ricostruito la sua vita, che è memoria di una Solbiate d’altri tempi.
Il volume,  Padre Giovanni Caprioli (1921 – 2008) Missionario di Solbiate in Brasile” è stato voluto dal gruppo missionario parrocchiale.
 
Allego alcune pagine. Lo stile semplice ma poetico richiama molti vocaboli che stanno sparendo dalla nostra lingua e che servono ad esprimere i più profondi sentimenti
 
preside Guido Colombo
 
 
 
" LA NOSTRA CAMPANA E' ARRIVATA!
Un mese fa ho dovuto fare un viaggio di 500 km per vedere se è arrivata al capoluogo la mia campana o meglio la campana solbiatese. Volevo rallegrare le feste pasquali non più con le zappe ma col sacro bronzo. Quanto sono rimasto allegro vedendo  che il mio viaggio non fu perduto e che la campana stava là!
in otto giorni si arriva al fiume Araguaina, che è navigabile, si carica su un barcone. Il fiume è pieno di mulinelli e di cascate, i barcaioli sono esperti e la campana arriva alle porte di Xambioa.
Qui è una ressa di popolo che accorre per vedere la campana. Altra portantina e buoi e la campana arriva il giorno delle Palme. Al lunedì si improvvisa una impalcatura: ma è proibito suonarla e devo legare ben bene il battaglio fino al Sabato Santo di notte. Al Gloria della Messa di Mezzanotte che ho celebrata per voi, per i nostri sacerdoti e per tutto il popolo
solbiatese la voce di Solbiate del 1700, raffigurata nella campana, si diffonde in questi luoghi selvaggi del Brasile, in mezzo alle capanne di paglia e ai boschi inesplorati, annunziando la Resurrezione di Cristo.
Il primo tocco l'ho voluto dare io durante la Messa, ma ero tanto commosso, che non ho potuto trattenere le lacrime: quella campana che da piccolo avevo tirato tante volte, da piccolo quando ero chierichetto e si celebrava la messa al San Rocco, l'avevo suonata l'ultima volta per l'entrata del parroco don Carlo Parravicini (1937) e adesso richiama a Dio le anime del Brasile!!!.
Ora , tutte le volte che suona il mio popolo dice: - Come è bella,
padre, la campana di Solbiate!. - Che belle campane hanno in
Italia!- Le parole Italia e Solbiate risuonano unite su labbra
brasiliane e mi pare di vedere il popolo di Solbiate che aiuta
questa povera gente bisognosa di tutto!!!

 

In occasione della Pasqua del 1976 sente la nostalgia del suo paese e scrive:
 
"...già penso alle belle campane della valle Olona che si sprigionano a distesa annunciando l'allegria della Resurrezione. Quanta emozione, quanti ricordi!. La bella campana di S. Rocco è rimasta in Xambioa, qui abbiamo una campanella, in altri posti c'è un pezzo di rotaia o una zappa che si batte con un ferro. Tuttavia non manca la serenità di questo popolo che si adatta a tutto e non pretende altre cose perché non le conosce, (chi si accontenta gode!)".

domenica 24 marzo 2013

Vi ricorda qualcosa...

Il video della Giornata di Primavera del FAI sulla Manifattura di Legnano





Un percorso di ‘archeologia industriale’, patrimonio che deve essere valorizzato e conservato. Legnano nel passaggio dal XIX al XX secolo ha visto la sua trasformazione in un grande centro manifatturiero tanto nel settore tessile quanto in quello meccanico, con la formazione di un asse cotoniero attestato sul corso del fiume Olona.
I visitatori potranno avvalersi anche quest’anno di guide d’eccezione: gli studenti, del liceo Scientifico e Classico ‘G.Galilei’ di Legnano e dell’Istituto Superiore ‘C.Dell’Acqua’ del liceo Artistico di Legnano.

L’assessore alla Cultura Francesca Raimondi ha sottolineato: l’importanza che l’Amministrazione comunale attribuisce ad un evento che contribuisce a far conoscere il passato di Legnano come “piccola Manchester d’Italia” per la sua altissima concentrazione di edifici industriali. Una tradizione manifatturiera che per fortuna continua a caratterizzare anche il presente, seppure in un contesto di grande difficoltà per il mondo del lavoro.

Per la Nostra Valle Olona non Vi resta che aiutarci a costruire


 

sabato 23 marzo 2013

Earth Hour - L’Ora della Terra



L’Ora della Terra, che l’anno scorso è riuscita a coinvolgere oltre 2 miliardi di persone in 7000 città e 152 Paesi del mondo, è il più potente strumento mai creato per coinvolgere il mondo intero, a tutti i livelli della società, nel cambiamento di cui la vita sul pianeta e il nostro futuro hanno bisogno. In queste ore tutto il mondo si prepara alla maratona a luci spente, che inizierà nelle isole del Pacifico alle 8.30 di sabato ora italiana per terminare 24 ore dopo alle Isole Cook. Dall’Opera House di Sydney che si colorerà di verde, passando per l'edificio più alto del mondo, il Burj Kalifah, alle torri KLCC di Kuala Lumper alla Torre Eiffel a Parigi, dalle meravigliose Cascate del Niagara, all'Empire State Building al Parlamento del Regno Unito e la Porta di Brandeburgo a Berlino, i monumenti più famosi del pianeta si stanno unendo alla più grande azione volontaria al mondo. In Italia sono già confermati più di 250 Comuni, che daranno vita a una suggestiva gallery a luci spente dei più bei monumenti della penisola. Novità di quest’anno il David di Michelangelo a Firenze, la basilica di San Francesco ad Assisi, i portici palatini di Torino, che si aggiungono a partecipanti storici come il nucleo di monumenti storici di Firenze (Palazzo Vecchio, Ponte Vecchio, Palazzo Sacrati Strozzi e Duomo), la Torre di Pisa. la mole Antonelliana, l’Arena di Verona, l’Acquario di Genova, il Teatro alla Scala di Milano, Piazza del Plebiscito a Napoli, Piazza Maggiore a Bologna, le mura di Lucca, la Fontana Maggiore di Perugia, la Torre dell’Elefante di Cagliari, la statua di Garibaldi a Trapani, i ponti di Calatrava a Reggio Emilia, mentre il piccolo comune di Cenate di Sotto (BG) spegne tutte le luci del centro per 10 minuti. Le adesioni sono aperte su www.wwf.it/oradellaterra dove si può leggere il programma degli eventi regione per regione. Il cambiamento climatico – una delle più gravi crisi globali che il mondo si trova ad affrontare, che nel 2012 ha visto la riduzione massima della banchisa artica estiva, che ha contribuito alle drammatiche siccità, alluvioni e fenomeni meteorologici estremi che stanno devastando il pianeta e che promette di trasformare il 2013 in uno degli anni più caldi di sempre – sta minacciando in modo sempre più rapido e violento gli ecosistemi, le specie e la vita di milioni di persone. Ed è dovuto principalmente alle attività umane, con emissioni globali in costante aumento e la concentrazione di CO2 nell’atmosfera che nel gennaio 2013 ha raggiunto la cifra record di 395 parti per milione. Un allarme oggi condiviso non solo dagli ambientalisti ma anche da autorevoli scienziati e organismi internazionali come la Banca Mondiale, l’Agenzia Internazionale per l’Energia, il World Economic Forum e non ultimo il Presidente americano Barack Obama, che ha posto la lotta al riscaldamento globale tra le priorità del suo secondo mandato. Per stimolare la transizione verso un futuro più sostenibile attraverso un espediente divertente e partecipato, il WWF ha ideato la piattaforma “I will if you will, Io farò se tu farai” che l’anno scorso ha lanciato circa 10.000 sfide di sostenibilità coinvolgendo più di 4,6 milioni di persone.

Potete aderire qui > http://www.earthhour.org/

Thank you for joining the Earth Hour Global Community
A big thank you for taking part in Earth Hour  and for signing up to the Earth Hour Global Community.  Our constant ambition is to take the inspiration of one hour beyond the hour, and its easy with your help. Challenge your best friends and family in an 'I Will If You Will' challenge.   http://www.youtube.com/earthhour
And make sure you upload your photos from March 23 onto our Flickr site: 
We've got some big plans for the next year and we would love to have your help
'See you' in the dark on the 23rd March!

Che Fare?

Entro il 2015 le acque dell'Olona dovranno essere in condizioni nettamente migliori, è l'Europa a imporlo. Su quali strade seguire e come arginare il problema forse qualcosa inizia a muoversi:
oggi, in occasione della Giornata Mondiale dell' Acqua
a Gorla Maggiore è stato inaugurato:

Proposta fitodepurazione olona from Iniziativa 21058

Intanto,  il nostro fiume è però ridotto ancora così:


Com' è emerso nell' inconro di ieri organizzato da LegaAmbiente , sempre a Gorla Maggiore, se non si risolvono i problemi legati ai vecchi depuratori risalenti agli anni 70, che non fanno fronte alle nuove esigenze e le  pratiche fraudolente di alcuni, non riusciremo a porre un fine a queste immagini.  
Se gli amministratori dovranno occupparsi dei primi noi cittadini e associazioni dobbiamo impegnarci ad aiutare l' operato della forza pubblica: «Oggi i reati ambientali sono reati di serie B» ha raccontato durante la serata Davide Corbella della Procura di Busto, denunciando che tra «prescrizioni cortissime e strumenti di indagine inadeguati, si fa fatica a perseguire questi illeciti». 

Su La Prealpina ne abbiamo una prova:
 
Il termovalorizzatore Accam (Archivio)

Busto Arsizio - Nel giugno del 2005 furono arrestate 19 persone, altre 40 indagate. Alcune erano accusate di riciclaggio di rifiuti pericolosi nel termovalorizzatore di Accam, altre di turbativa d’asta e truffa. Otto anni dopo l’inchiesta è archiviata: parte dei reati sono prescritti, per altri non sussistono elementi per sostenere l’accusa. Conclusione: nessuno è colpevole.

La strada che per questo motivo stanno seguendo gli uomini della Procura è un po' diversa e cerca di «evitare il processo a fronte del pagamento di  ammende e del ripristino dei danni». Ma affinchè «la nostra azione, che è repressiva e non preventiva» vada a buon fine «è necessaria la collaborazione di tutti i cittadini e delle Associazioni che denuncino ogni irregolarità riscontrata ».

...e ricordatevi:  alcuni gesti essenziali per evitare gli sprechi di acqua in casa, ricordando che ogni italiano consuma circa 200 litri di acqua al giorno proprio per uso domestico. Fissateli nella vostra memoria, diffondeteli e avrete celebrato anche voi nel modo migliore la Giornata mondiale dell’acqua:
1) Meglio la doccia del bagno. Quando potete, preferite la doccia che vale un consumo di 40-50 litri di acqua, rispetto ai 130-150 del bagno
2) Applicate dovunque i riduttori dei flussi di acqua. Costano poco, sono molto pratici e consentono un risparmio del 30 per cento dell’acqua che arriva dai rubinetti
3) Aprite i rubinetti in bagno solo per il tempo necessario. L’acqua aperta durante il lavaggio dei denti, senza interruzione, vale un consumo di 30 litri
4) Innaffiate piante e fiori la sera: dopo il tramonto l’acqua evapora più lentamente
5) Non usate inutilmente lo sciacquone del wc. Ogni scarica si traduce in un consumo di 10-12 litri di acqua
6) Fate una buona manutenzione degli impianti e, innanzitutto, riparate subito eventuali perdite dai rubinetti. Una goccia che scorre ogni secondo, in un rubinetto che perde, singifica 5mila litri di acqua all’anno
7) L‘acqua che utilizzate per lavare frutta e verdura, poi usatela per innaffiare le piante
8) Raccogliete l’acqua piovana. E’ semplice e potete coprire così una buona parte dei consumi
9) Lava solo a pieno carico. Lavastoviglie e lavatrice sono utilissime, ma meglio farle partire solamente quando sono piene. Con questa semplice premura, soltanto con la lavastoviglie si possono risparmiare fino a 2700 litri di acqua ogni mese. Se i vostri elettrodomestici sono un po' vecchi, iniziate a pensare di sostituirli con quelli di nuova generazione. L'investimento vi farà risparmiare sui consumi idrici futuri.

Acqua e sostenibilità, quante ne sai?

10 domande per metter alla prova le tue conoscenze sulla nostra impronta idrica e sui problemi legati all'accesso all'acqua nel mondo.

Sai quanta acqua consumi?

Scopri quali sono le dimensioni della tua impronta idrica. E dai un taglio agli sprech

martedì 19 marzo 2013

Una strategia comune

Le denunce che arrivano dai cittadini e dalle associazioni e le inchieste mediatiche dimostrano che c’è una crescente attenzione a quello che succede lungo il corso del fiume. Queste sollecitazioni esigono azioni immediate, concrete e verificabili. L’appuntamento di giovedì a Gorla Maggiore è l’occasione per delineare una strategia comune, in cui finalmente ciascuno si assuma le proprie responsabilità.

Legambiente, in collaborazione con il Parco del Medio Olona e con il patrocinio del Comune di Gorla Maggiore, promuove l’incontro pubblico “Olona, un fiume di guarire”.







giovedì 14 marzo 2013

Valle Olona la Primavera ritorna?



Valle Olona stamattina, la Primavera ritorna?!?!  
(Foto di Ivano Ghezzi)


Gorla Maggiore, 21 marzo, ore 21. Il giorno prima dell'inaugurazione dell'impianto di fitodepurazione, data scelta perchè Giornata Mondiale dell'Acqua, Legambiente invita  tutti i cittadini sul tema: "Olona, un fiume da guarire". 

Continuiamo su questa strada; seguitela anche Voi.

domenica 10 marzo 2013

European Green Capital: vince Solbiate Olona....purtoppo no


È dal 2010 che la Commissione Europea premia la città che più si distingue per meriti ‘verdi’. Sono ben dodici i criteri presi in considerazione dalla giuria: la qualità dell’aria, il riciclaggio dei rifiuti, l’uso dei trasporti pubblici, il consumo d’acqua, e, ovviamente, la gestione di parchi e aree verdi, per elencarne alcuni. Quest' anno il premio per la città più ecologica è toccato a Vitoria-Gasteiz, capoluogo della provincia di Álava, nei Paesi Baschi ha in programma un obiettivo ambizioso: ridurre il consumo di acqua potabile fino a portarne il livello giornaliero al di sotto dei cento litri a persona. Ma non è finita qui, l’uso dei trasporti pubblici è aumentato di quasi il 50% negli ultimi anni e circa il 70% dell’edilizia locale sta investendo in pannelli solari. Sono poi state introdotte misure per ridurre l’inquinamento atmosferico e per tenere sotto controllo fauna e flora; a questo proposito, è stata anche istituita una campagna di incentivazione alla coltivazione di piante autoctone.

Ma il progetto più grandioso della città si chiama "Anillo Verde"


L’area verde che abbraccia la città, ha uno scopo sociale importante: riqualificare ben 960 ettari di periferia attraverso il recupero di cinque parchi. Con il percorso podistico e ciclabile che li unisce, nella forma di un anello, stiamo parlando di ben 40mq di verde pro capite!
A meno di trecento metri dalle aree abitate con un valore ricreativo evidente, ne ha anche uno ambientale ed educativo.

Così con la consapevolezza sempre più diffusa che il verde migliori la qualità di vita delle città e dei suoi abitanti, grazie alla riduzione dell’inquinamento urbano, all’attenuazione dei rumori e delle isole di calore, si tende a demolire vecchie strutture e riqualificarle come parchi urbani.  Il fenomeno ha riscosso numerosi successi ed è attualmente oggetto di studi anche nella città di Atlanta, metropoli statunitense moderna con traffico e inquinamento urbano classici delle città industrializzate. Nasce così il progetto orientato ad un percorso sostenibile e di trasformazione radicale – la cosiddetta Atlanta Beltline, i cui lavori sono cominciati nel 2007 e sono tuttora in corso

L’aspetto della città sta cambiando favorendo le potenzialità ecosostenibili della stessa. La combinazione di costi minori e basso impatto ambientale sembra essere la soluzione vincente per sostituire la vecchia linea ferroviaria della città e trasformare l’area in un parco pubblico. I giardini si alternano alla vegetazione spontanea, in un percorso ricco di specie vegetali e percorribile sia a piedi che in bicicletta. Con percorsi pedonali, piste ciclabili e parchi disseminati lungo il percorso, il progetto sta aiutando la connessione dei vari quartieri della città. Attualmente sono attivi due “lati” del quadrilatero verde che dovrebbe cingere Atlanta e per un terzo lato è prevista l’inaugurazione in estate. Non solo, Atlanta, che stava perdendo popolazione negli anni settanta e ottanta, grazie a questo progetto sta vivendo una rinascita e un ripopolamento del suo nucleo urbano. Lungo il percorso, i residenti possono sostare in uno dei quattro parchi, compreso DH Stanton Park e lo storico Parco Ward che, a detta degli sviluppatori, ha trasformato 17 ettari di terreno incolto in un “oasi scintillante”.

Recuperare e trarre vantaggio da ciò che resta abbandonato e crea disagio alle città, favorendo la rinascita di polmoni verdi e arterie pedonali e ciclabili dovrebbe essere una pratica da seguire anche nelle metropoli italiane.

E proprio Solbiate era impegnata su questa linea, sia con il recupero dell' area ex-SIR



 
sia con  il Progetto "Parco di Solbiate"


Al contrario, dopo non aver saputo gestire il recupero dell' area-ex-SIR, nell' ultimo Consiglio comunale ( qui il resoconto completo), il Sindaco Melis, de La Voce Solbiatese,  afferma: 
"si tratta di uno pseudoparco".  Non servono commenti.

Update: Infatti la provincia ha bocciato il "bellissimo" PGT  della Voce Solbiatese:


Gentile Consigliere, l'Olona chiede aiuto

 Lettera aperta ai sette varesini eletti in Regione Lombardia

Conquistata la ribalta della cronaca nazionale, per l'Olona questo è al tempo stesso una buona notizie e un nuovo allarme. Proprio avere attirato l'attenzione del TG1 Rai e del Corriere della Sera, indica quanto la situazione dell'acqua sia effettivamente grave e il tempo degli annunci, ma anche delle proteste e delle manifestazioni, sia prossimo a scadere e se non lascerà il posto agli interventi, allora sì che ci sarà da recriminare. Il momento di popolarità può essere tuttavia capitalizzato per provare a smuovere qualcosa e un'occasione in più si presenta con il nuovo Consiglio Regionale della Lombardia. Chiusa la campagna elettorale, è ora il momento di dimostrare sul campo le reali intenzioni. 
 
Raccogliendo la proposta arrivata da più persone affrontando l'argomento, nasce così l'iniziativa, rafforzata a titolo personale, di inviare una lettera aperta a tutti e sette i nuovi consiglieri eletti in provincia di Varese, cinque di maggioranza (Francesca Brianza, Raffaele Cattaneo, Luca Ferrazzi, Luca Marsico e Fabio Rizzi) e due di minoranza (Alessandro Alfieri e Paola Macchi). Preso spunto da quanto tutti questi candidati hanno fatto largo uso di Facebook durante la campagna elettorale, la lettera è stata inviata a tutti sfruttando lo stesso canale.


Buongiorno. Vi contatto in qualità prima di tutto di abitante della Valle Olona sensibile all'ambiente naturalistico che la caratterizza, ma anche come Direttore Responsabile della testata online ValleOlona.com, in seguito a una serie di inviti e segnalazioni da qualche tempo a questa parte sempre più frequenti,
L'argomento in questione è lo stato di salute del fiume Olona, Sono note da tempo le condizioni precarie dell'acqua e anche buona parte delle cause che hanno portato a questa situazione. Da un paio di mesi la situazione già di per sé delicata ha registrato una brusca impennata verso il basso. Dove la presenza di schiume diffuse e persistenti era un fatto comunque raro, è ormai diventata la regola e senza alcun accenno di una possibile inversione di tendenza.
C'è un secondo aspetto però da tenere in considerazione, dal mio punto di vista questa volta positivo. Nelle ultime settimane sta emergendo una grande sensibilità nei confronti di questo problema. Parlo soprattutto di attenzione da parte degli abitanti, in particolare i tanti ormai diventati frequentatori abituali della pista ciclopedonale e della rete di sentieri che si sviluppa intorno. Sono infatti quotidiane segnalazioni, testimonianze e inviti a intervenire provenienti da più persone, spesso affidandosi ai mezzi più attuali, a partire da Facebook, dove il problema viene affrontato ogni giorno.
Quello che invece continua a essere insufficiente, dal punto di vista dei cittadini, è l'interesse delle istituzioni. Dalla scorsa estate a oggi della sopravvivenza dell'Olona si è parlato esclusivamente all'interno di sale riunioni. I tanti, troppi, incontri dove tutti erano d'accordo sulla necessità di fare qualcosa, sul campo non hanno prodotto fino a oggi alcun intervento. Anche i controlli nelle zone dove sembra ormai sempre più chiaro siano presenti i maggiori problemi di scarichi, non sono mai stati intensificati come la logica lascerebbe ritenere opportuno.
Proprio nel momento in cui la Valle Olona sta tornando a essere frequentata regolarmente dai propri abitanti, questa nota stonata rischia di deludere tante attese e rendere anche inutili gli sforzi di chi su questa zona è pronto a scommetterci e sta cercando di avviare nuovi progetti. La festa di Girinvalle in giugno, l'approdo Calipolis a Fagnano Olona, la Ferrovia della Valmorea con il Casello 5 a Castelseprio e la zona della Bascula a Castiglione Olona, sono solo gli esempi più evidenti di questo desiderio di tornare a impossessarsi del proprio territorio, e della voglia di poterne un giorno essere orgogliosi,
Per questo mi sento di chiedere a voi, a titolo personale e a nome di tutte quelle persone che non si stancano di credere in un futuro positivo per l'Olona se sia possibile dare al più presto delle risposte. Non a parole, ma con i fatti, anche a partire da ricognizioni regolari, sopralluoghi e mostrando la capacità di ascoltare chi la situazione la vive da vicino tutti i giorni ed è in grado di aiutare a trovare la risposta.
Mi rendo conto di quanti possano essere li impegni di un inizio di mandato e quante le priorità da affrontare in un periodo con mezzi ridotti. Mi sento tuttavia di sottolineare come in questo caso il tempo non conceda più margini di manovra. Prima di trovarsi davanti a una situazione impossibile da rimediare, è il momento di entrare in azione. Per quanto ha dimostrato di poter dare ai propri abitanti l'Olona negli anni passati, non sembra un azzardo pensare che meriti di essere tenuto in maggiore considerazione e recuperare la dignità di fiume.
Ci sono obiettivi per i quali la volontà e il contributo dei cittadini da soli non bastano e questo è uno di quelli. A nome di tanti abitanti della Valle Olona con a cuore il proprio fiume e preoccupati per il futuro del territorio dove vivono, vi chiediamo non tanto risposte, quanto azioni.
 
Giuseppe Goglio
giuseppe@valleolona.biz

mercoledì 6 marzo 2013

Perchè intitolare il Centro Socio Curiale di Solbiate a Don Giussani ?

La Voce Solbiatese , maggioranza che amministra Solbiate Olona, oltre a confondere il significato di parole come "compensazione ambientale" e "interventi viabilistici", e le relative priorità, visto anche quello che succede al fiume Olona di questi tempi,   ora  con delibera  GC 17/2013 decide di intitolare il Centro Socio Culturale Solbiatese a Don Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione


Perchè questa intitolazione? Quando Solbiate può vantare, preti , se si vuol rimanere in ambito ecclesiastico, come Don Luigi Giudici



http://iniziativa21058.blogspot.de/2012/03/don-luigi-giudici-un-solbiatese-che.html

che molto investì sull' istruzione tanto che quando  morì premutaramente a Firenze, così i giornali scrissero: 

"I funerali di Don Luigi Giudici furono imponenti per rappresentanze di pie associazioni; per concorso di notabilità del Clero e del Laicato, e dimostrarono quanto fosse apprezzata l'opera intelligente, svolta a bene della gioventù".
Per non dimenticare storici preti di Solbiate come Don Ugo Mochetti, e se proprio si voleva indicare un nome "famoso" non era forse meglio il Cardinale Martini appena scomparso.


Temiamo che questa scelta possa servire solo a far fare bella figura all' interno del movimento di CL a qualche assessore solbiatese.

Purtroppo nella frenesia di questa amministrazione di apporre targhe, come a volersi impossessare  delle opere presenti nel nostro comune,  riteniamo che questo non sia neanche il primo errore:  

Non era forse meglio intitolare la piscina a Don Mario?


Così che il campo di calcio potesse essere intitolato ad  
Angelo Turconi

invece di dedicargli l' Area  Feste?

Comunque: "Piuttosto che pensare a cosa apporci, sarebbe meglio che si pensasse a cosa metterci dentro".

martedì 5 marzo 2013

Che sia la volta b...Uona ?

Uona

A gh’éa‘na ölta un fiüm in Lumbardia
Che in mèzu a buschi nèti al sa scundéa:
estài, autön, invernu e primavéa
par tanta genti al féa da riciàm.

Che bèl scultà cip cip da üselìti
Inséma a ràn a grì a fa cuncertu
Che üci i noci e dì i dean legrìa
Per ringrazià ul cièl dul gran regal;

vidè al dì da Pasqua i pianti in fiùi
mensciài a mìla ài parpài
in mézu a’ na gran fèsta da culùi
in d’una sinfunìa da campàn
a dessi a vùsi d’un paesi a l’oltar
par dissi che u invernu a l’èa passà.

A ga fümea a pipa ul pescadùi,
a röa dul muèn la zifulèa
par cumpagnà i canzon dàa lavanda;
i ram di sàasi e biùl i carezzèan
chèl aqua trasparenti ‘ mè cristal;
i fiö in pentèra i fèan andà contenti
barchèti fèi da giurnal
e a vita la passèa in armunìa
in chèl scenàri pien da puesìa…

però pian pian chèl’ acqua fresca e nèta
a l’ha tacà a gnì grisa, invelenàa
mensciàa con ogni sorta da rifiüdi
a anlùa pèssi e ràn a s’in fèi rài
e a vita l’ha risci à da scomparì
in d’un scenàri da malincunìa:

a röa dul muèn l’è rüginìa
e la zifùla pü, la sa lumenta
parché ghe' piü  i canzon dàa lavand èa
né fiö cu ntenti e nanca pescadùi
o bèi parpài a vultegià sü i fiùi
parchè chèl’ acqua urmài l’è senza vita.

Ma mò sa pòdi già sghisi di sègn
Che i parlan dàa ripresa dàa belèzza
A dimustrà che a gh’è restà a certèzza
Che in pocu tempu al fiüm in lumbardia
Al turnaà a vèssi anmò ‘n giuièl
Ch al sa nascondi in mèzu a buschi nèti
In d’un so mondu da serenità.



Autore: Angelo Azimonti

Olona
C’era una volta un fiume in Lombardia
Che in mezzo a boschi puliti si nascondeva:
estate, autunno, inverno e primavera
per tanta gente faceva da richiamo

che bello ascoltare il cip cip degli uccellini,
che insieme a rane e grilli facevano concerti
tutte le notti e tutta la giornata facevano allegria
per ringraziare il cielo del gran regalo;

il giorno di Pasqua le piante fioriscono
mischiati a mille fili d’erba
in mezzo a un gran coro di festa
si sentiva una sinfonia di campane
che andava da un paese all’altro
per dirsi che l’inverno è passato.

Il pescatore fumava la pipa
E la ruota del mulino fischiava
Per accompagnare le canzoni delle lavandaie;
i rami dei pioppi accarezzavano
acqua trasparente come il cristallo
bagna i fiori rendendoli contenti
barchette fatte con pezzi di giornale
e la vita passa in armonia
in questo posto pieno di poesia…

però piano piano l’acqua fresca e pulita
diventa grigia e inquinata
sporcata da ogni sorte di rifiuti
pesci e rane se ne sono andati
la vita scompare
lascia il posto a questo scenario malinconico

la ruota del mulino si è arrugginita
non fischia più, ma si lamenta
perché non si sentono più le canzoni delle lavandaie
nè ragazzi felici e neanche pescatori
o fili d’erba che volteggiano sui fiumi
perché l’acqua ormai è senza vita.

Ma si sa che poi questi segni
Che parlano di ripresa di bellezza
Dimostrano che resta certo
Che in poco tempo il fiume in Lombardia
Tornerà ad essere un gioiello
Che si nasconde in mezzo a boschi puliti
In un mondo di serenità.



Traduzione: Camilla Ceriani

da http://web.tiscali.it/donmilanitradate/olona.htm


Visto l' impegno di molti cittadini,  questa potrebbe essere la volta buona, sia per il Fiume Olona sia  per l' Ecomuseo

sabato 2 marzo 2013

Insieme per difendere l' Olona

Questa mattina, insieme, alcuni cittadini ed associazioni, tra cui iniziativa21058, è stato denunciato lo stato del fiume Olona.
 
Riprendiamo il post di Stefano 


 Ne avevo già scritto qui, e la situazione non è migliorata di una virgola. Il racconto della mattinata in questo video:



Per tutto il mese di febbraio 2013, il nostro fiume, all'altezza  del Parco del Medio Olona,  tra i comuni di Cairate e Olgiate Olona, è stato ricoperto dalla schiuma..e così finì su TG3 e TG1...per ora
TG3 minuto 4.54

TG1 minuto 18:36
oltre naturalmente alla stampa locale:

http://www.laprovinciadivarese.it/videos/Video/25251/#.UTJWseRJ6e4
http://www3.varesenews.it/busto/cittadini-e-legambiente-al-capezzale-del-fiume-malato-256825.html


Mulino Day: Visite, Arte e buon Cibo sulle rive del fiume Olona

Mulino Day è la festa del PLIS dei Mulini (Parco Locale a Interesse Sovracomunale). I comuni che ne fanno parte sono Parabiago, Legnano, Sa...